Il piano “segreto” di Conte. Pronte le chiusure a oltranza

Qualche settimana fa, l’Italia contava i suoi primi contagi causati dal coronavirus. Prima la provincia di Lodi, poi il Veneto, infine la Lombardia e poi, poco alla volta, tutto il Paese.

Le prime strategie di contenimento hanno bloccato alcune aree, diventate subito zone rosse, ma l’espandersi dell’epidemia da Covid-19 ha costretto tutto il Paese a diventare una “zona protetta” per cercare di arginare la nuova malattia.

“L’Italia è stata colpita prima. Poi toccherà agli altri. Nessuno può ritenersi immune”, spiegava il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, soltanto qualche giorno fa. E, visti i dati e i numeri anche solo in Europa, la previsione è sembrata essere corretta.

Da lì è partita la vera strategia di contenimento, fatta di regole e nuove misure alle quali ogni cittadino deve attenersi e che probabilmente saranno prolungate dopo il prossimo 3 aprile.

E adesso, come riportato da La Stampa, il capo dell’esecutivo giallo-rosso, certo di aver “esportato” un modello utilizzato di contenimento utile anche da altri capi di Stato per evitare il diffondersi del Covid-19, ha chiesto ai suoi colleghi europei (connessi in videoconferenza) di agire ancora di più, perché, come specificato da Conte, nessuno è immune da ciò che lui stesso ha definito “uno tsunami economico-sociale”.