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Il furioso incendio in via del foro italico costringe Roma a chiudere la tangenziale

Quasi otto per domare completamente le fiamme e per evitare che il rogo che ieri ha interessato la zona di Roma Nord si estendesse da un lato alla baraccopoli tollerata, dall’altro verso l’autodemolitore. Ci è voluta tutta l’abilità dei vigili del fuoco per evitare che l’incendio di ieri su via del Foro Italico non si trasformasse in tragedia.

I pompieri, con il prezioso supporto dei volontari della Protezione civile, da subito hanno tagliato il rogo impedendo che lo stesso investisse l’adiacente campo. Bloccate anche le fiamme verso l’autodemolitore: solo una parte dello stesso è finita avvolta dalle fiamme. La combustione di materiale plastico, insieme con i materiali di discarica presenti sul terreno da cui è partito l’incendio, hanno prodotto la nube nera e la paura che ha per lunghe ore attraversato gli abitanti della zona, costretti ad un sabato pomeriggio da prigionieri delle proprie abitazioni.

Quel che appare certo, stando a quanto riferito dai vigili del fuoco, è che l’incendio sia partito da un terreno adiacente la baraccopoli. Le sterpaglie hanno propagato la scintilla, originata forse da un mozzicone di sigaretta imprudentemente gettato, o da un braciere acceso nei paraggi, o dal caldo. A dirlo con certezza saranno i rilievi dei vigili del fuoco e le indagini della polizia locale di Roma Capitale. Sono bastati pochi minuti per far sì che le fiamme investissero l’autodemolitore. Da lì l’incendio, la nube nera, la paura e la tangenziale chiusa. Strada chiusa anche oggi, domenica 9 agosto. C’è infatti da ripristinare e ripulire la carreggiata. La chiusura è in atto da via Salaria via dei Campi Sportivi.

Spento l’incendio divampano le polemiche. La baraccopoli, ricordiamolo, è sotto sgombero. Nell’area sono stati affissi manifesti che invitano a lasciare il campo entro l’11 agosto. Poi il Comune provvederà con le ruspe. Alla base del provvedimento la necessità di bonificare il terreno, diventato negli anni terra di sversamenti illeciti e roghi “tossici”. La baraccopoli martedì dovrebbe essere quindi sgomberata. In base ai dati del Comune sono 129 le persone presenti e che saranno supportate tramite un lavoro integrato tra Sala operativa sociale e Municipio II. Ieri la polizia locale, per alcune ore, ha allontanato dal campo una cinquantina di persone. L’Ama si occuperà della massiccia opera di rimozione dei rifiuti: il Campidoglio ha già avviato “gli atti di competenza in danno della Regione Lazio”.

La nota di Stefano Erbaggi

Ieri sera in una nota Stefano Erbaggi, esponente del direttivo romano di Fratelli d’Italia, Holljwer Paolo, Capogruppo FdI in Municipio II, Adriana Glori e Marco Ottaviani, esponenti FdI in Municipio XV attaccavano: “L’incendio sarebbe divampato in quella che gli abitanti del campo rom – che sarà sgomberato l’11 agosto – usano come una vera e propria discarica a cielo aperto. Nel ringraziare l’operato dei Vigili del Fuoco intervenuti per domare le fiamme, è d’obbligo rimarcare l’importanza dello smantellamento di un insediamento abusivo dannoso alla città intera. Oltre ai fumi tossici che si sono sviluppati, le fiamme si sono propagate all’interno di un autodemolitore e avrebbero potuto recare ben altri disagi alla cittadinanza e alle attività commerciali adiacenti. Questo è il risultato della politica della Giunta Raggi, fatta di propaganda e di pochi fatti; ci auguriamo che, dopo questo episodio, dalle forze Pd del Municipio II non arrivino ulteriori richieste di annullare lo sgombero in programma. Sarebbe una ulteriore beffa per Roma e per i romani“.

 
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