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I regolamenti di sicurezza urbana e del commercio in Commissione Polizia Locale e Legalità

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I regolamenti di sicurezza urbana e del commercio in Commissione Polizia Locale e Legalità

La Commissione Polizia Locale e Legalità, presieduta da Pasquale Esposito, ha incontrato oggi gli assessori Teresa Armato e Antonio De Iesu sui Regolamenti sulla Sicurezza Urbana e sul Commercio.

Il regolamento pubblicato dai giornali, ha precisato De Iesu, era solo una bozza, peraltro superata. La scelta dell’Amministrazione è di escludere dal Regolamento tutto ciò che non si riferisce strettamente alla sicurezza urbana. L’obiettivo del regolamento è di contemperare le esigenze di residenti, giovani e commercianti all’interno della cornice normativa nazionale. Per questo motivo non è possibile limitare gli orari di apertura degli esercizi commerciali che possono essere regolati solo con ordinanze temporanee o urgenti. Nel regolamento si potrà prevedere la compressione degli orari solo previa segnalazione e istruttoria con ARPAC che attesti l’inquinamento acustico limitatamente a singole strade. De Iesu ha poi illustrato alcune regole e sanzioni, precisando che non si tratta di misure vessatorie, bensì di strumenti di sostenibilità urbana. Sarà vietata la vendita d’asporto per lattine e bottiglie di vetro e anche la diffusione di musica all’esterno dei locali dopo le 24, mentre fino alle 3 sarà possibile la somministrazione di alcolici. È introdotto il divieto per le autorimesse di procacciare clienti all’esterno dell’attività sia con personale dedicato che con strutture temporanee e di utilizzare la strada pubblica per parcheggiare le auto dei clienti. Oggi, ha concluso De Iesu, il regolamento sarà approvato in Giunta per poi essere sottoposto all’approvazione del consiglio.

Per Teresa Armato bisogna costruire un nuovo rapporto tra esercenti e cittadinanza, basato su ascolto, collaborazione e senso di responsabilità. Per cui il regolamento di convivenza civile tra attività commerciali e cittadinanza, in fase di elaborazione, prevederà l’istituzione della Consulta della Notte e del Sindaco della Notte, come richiesto da due ordini del giorno approvati in Consiglio Comunale. Per migliorarne l’efficacia sarà affiancato da protocolli d’intesa e convenzioni, stipulati zona per zona con le associazioni di categoria, e da altri regolamenti su temi specifici. Entro la fine di settembre, scaduta la norma nazionale di proroga alle agevolazioni per le occupazioni di suolo post-pandemia, ha concluso Armato, sarà pronto il regolamento dei dehors, preparato con università Federico II, Camera di Commercio e Sovrintendenza.

Gennaro Esposito (Manfredi Sindaco) ha chiesto più audacia all’Amministrazione nell’implementazione di norme che spesso già esistono e non applicate in maniera efficace. Necessario intervenire per impedire agli esercizi di somministrazione di dare pubblici spettacoli senza le autorizzazioni. Dubbi infine ha espresso sull’efficacia delle sanzioni pecuniarie previste dal regolamento, auspicando un maggiore ricorso alle misure di chiusura dell’attività. Per Rosario Andreozzi (Napoli Solidale – Europa Verde) bisogna fare in modo che il regolamento non sia vessatorio per gli esercenti e che sani invece le ingiustizie. Necessario intervenire sulle tariffe, prevedendo la differenziazione delle tariffe in base alle zone. Ha poi stigmatizzato l’incapacità dell’amministrazione nel creare un clima costruttivo con i commercianti, auspicando maggior dialogo e un rapporto più empatico con la città. Alessandra Clemente (Misto) ha espresso la necessità di maggior coinvolgimento del consiglio e delle commissioni consiliari. La movida è un valore e non bisogna criminalizzare i giovani imprenditori che hanno investito in città. Piuttosto va resa più sostenibile la vita notturna della città con investimenti nel trasporto pubblico, nella prevenzione, nel personale della polizia locale e nelle iniziative culturali. Troppo poco è stato fatto in nove mesi sulla sicurezza, per Iris Savastano (FI). I residenti, specie quelli delle aree più esposte ai fenomeni di malamovida, percepiscono ancora un forte senso di insicurezza.