Sei in: Home > Articoli > Cronaca > I controlli della Polzia a Milano per i divieti dettati dal virus

I controlli della Polzia a Milano per i divieti dettati dal virus

Assembramenti, noncuranza delle norme vigenti e anche un festino in casa. I poliziotti continuano l’attività di controllo per assicurare il rispetto delle nuove regole per fermare il contagio.

Ieri, domenica 15 marzo, sono proseguiti i controlli della Polizia di Stato nella città di Milano, finalizzati a verificare il rispetto dei divieti imposti dal Decreto del Presidente del Consiglio per il contrasto alla diffusione del COVID-19, sia nelle aree pubbliche, quali i parchi cittadini non recintati, che nei luoghi non aperti al pubblico.

Tra i fatti più rilevanti si evidenzia un intervento, ieri pomeriggio, delle volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale nel corso del quale sono stati indagati ai sensi dell’art.650 c.p. sette cittadini afghani tra i 22 e i 36 anni ed uno pakistano di 24 anni. I poliziotti sono intervenuti in via Aldini, presso il parco non recintato del Quartiere Quarto Oggiaro, a seguito della segnalazione alla centrale operativa di un assembramento di più persone, tra cui due che litigavano fronteggiandosi. All’arrivo degli agenti molti si erano già dileguati, tra cui i protagonisti della lite, ma gli agenti ne hanno intercettati alcuni mentre defluivano nella vicina via Barrella. Una volta identificati, gli otto ragazzi non hanno saputo fornire valide motivazioni per la loro presenza in strada, a distanza ravvicinata, motivo per il quale sono stati indagati.

Ieri sera, invece, sempre in zona Quarto Oggiaro, in via Varesina, una pattuglia in perlustrazione del Commissariato Quarto Oggiaro ha notato un gruppetto di sette giovani che fumavano e discutevano seduti sulla soglia di un civico, a distanza molto ravvicinata. I sette, cittadini turchi di età compresa tra i 24 e i 33 anni, non avendo addotto giustificazioni valide circa la propria presenza in strada ed anzi essendosi radunati per stare in compagnia, scambiandosi tranquillamente saluti con le mani, e non rispettando le norme igienico-sanitarie imposte dal Decreto PCM vigente per contenere l’epidemia, sono stati tutti indagati ai sensi dell’art. 650 c.p. per l’inosservanza.

Inoltre, la scorsa notte in via Montello, gli agenti del Commissariato Sempione sono intervenuti in uno stabile a seguito di una segnalazione di un condomino, il quale lamentava rumore e musica ad alto volume proveniente da un appartamento vicino. I poliziotti giunti sul posto, hanno accertato la presenza di 16 ragazzi, di cui 4 minorenni, i quali hanno riferito di aver preso in affitto l’appartamento tramite un’agenzia, al solo fine di una rimpatriata tra amici. Tutte le persone presenti sono state identificate ed essendo residenti in diversi quartieri di Milano si valuteranno eventuali provvedimenti da adottare. In base a quanto dichiarato nelle autocertificazioni, molti di loro hanno affermato di essersi organizzati per una cena tra amici. Saranno anche effettuati accertamenti sull’agenzia che ha affittato l’appartamento. 

Ieri sera infine, alle 19 circa, in Piazza Oberdan, gli agenti delle volanti hanno accompagnato in Questura 11 persone, di origini sudamericane, denunciandole per rissa e resistenza a pubblico ufficiale, nonché per la violazione del decreto inerente le misure anti Covid-19. Il gruppo di persone, visibilmente alterato dall’abuso di sostanza alcoliche, ha scatenato una rissa con lancio di oggetti e bottiglie in vetro. All’arrivo dei poliziotti gli stessi  non si sono mostrati collaborativi inveendo nei loro confronti. Sono stati dunque accompagnati in Questura per gli accertamenti di rito.