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Gruppo di ragazzi down allontanato da trattoria, poi il titolare si scusa

Entrati in trattoria per una cena, rigorosamente prenotata, un gruppo di 11 persone ha ricevuto una spiacevole notizia

Il proprietario del locale, accortosi che nel gruppo vi erano 4 ragazzi con la sindrome di down, si è avvicinato alle madri, e scortesemente ha riferito che il gruppo in questione avrebbe dovuto comunicare in anticipo la presenza di 4 ragazzi disabili poiché il locale era troppo piccolo. È quanto rende noto Anna Rita, madre di uno dei ragazzi, sfogatasi sui social riguardo l’accaduto, raccontando il “fattaccio” avvenuto sabato sera presso la trattoria Casa Amaro a Torino. La donna continua lo sfogo dicendo – “I nostri ragazzi sono adulti ed educatissimi, mangiamo tutti rigorosamente con coltelli e forchetta e avrebbero potuto organizzare loro, senza problemi le loro attività, visto che, come dichiarato, loro non erano in grado”-. Una frase ripetuta dal titolare più volte, che ha scatenato la fuga del gruppo dal locale. I ragazzi, naturalmente consci di tutto, sono rimasti piuttosto male ma per non concludere la serata con l’amaro in bocca si sono recati in un altro locale dove poi hanno scattato una foto tutti insieme sorridendo.

Ieri mattina è arrivata la risposta del proprietario del locale, il quale c’ha tenuto a scusarsi sui social ammettendo di non essere riuscito a spiegarsi bene. “Ieri sera è capitato un grosso malinteso – ha scritto Giuseppe, titolare di Casa Amaro – Per primo vorrei chiedere scusa ai quattro ragazzi di cui purtroppo non so il nome ma ai quale con grande rammarico ho fatto passare una brutta serata”, ha esordito. Giuseppe ha dato la sua versione dei fatti spiegando che quando il gruppo è arrivato “ho posto male una domanda (riusciamo a gestire questa situazione)”, perché “non era un non voler accogliere questo gruppo ma di poter capire se ci fossero delle esigenze particolari per poterli accogliere al meglio”. “Con un po’ di stress e stanchezza – ammette – ci si è trovati davanti a una situazione non bella soprattutto per i ragazzi che si sono sentiti respinti”. Ha poi concluso: “Sbagliando come sempre si impara. Con grande rammarico spero che le mie scuse possano essere accettate”.

Il messaggio è arrivato alla madre che ha accettato le scuse e ha raccontato che tra loro c’è stata una lunga telefonata con il proprietario e che in giornata ci sarà un incontro pacificatore. “Non è una persona cattiva – ha poi scritto la mamma – ha solo fatto un errore. Perdonare gli errori rientra nelle nostre corde quindi lo facciamo e siamo sicuri che cose del genere non gli capiteranno più”.

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