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Green pass: Patuanelli vede no pass Trieste.

 

La delegazione del Coordinamento 15 ottobre che oggi ha incontrato il ministro Patuanelli ha annunciato al ministro che le “manifestazioni di piazza sia a Trieste che in tutta Italia proseguiranno, pacificamente, fino a quando il Governo non accoglierà le richieste avanzate. Il ministro si è impegnato ad aprire un canale diretto con il Coordinamento”.

Lo riporta una nota dello stesso Coordinamento.

“Un incontro cordiale, in cui Puzzer, in qualità di portavoce del Coordinamento 15 ottobre, ha avanzato tre richieste specifiche. Come rappresentante del Governo ho preso l’impegno di riferire dell’incontro in Consiglio dei Ministri”. Così Stefano Patuanelli, ministro Politiche agricole, raggiunto al telefono dall’Ansa dopo l’incontro con il Coordinamento 15 ottobre. “Abbiamo tutti convenuto – conclude – sull’importanza di mantenere ogni tipo di manifestazione distante da ogni tipo di violenza“. Al ministro sono state rivolte due proposte: ritiro del green pass sui posti di lavoro e dell’obbligo vaccinale per le categorie previste per legge.

Sicuramente, una delle richieste del coordinamento no-green pass di Trieste è quella di abolire il green pass e ovviamente è una richiesta sulla quale il governo non credo abbia spazio per prenderla in considerazione, così come togliere l’obbligo vaccinale laddove il governo lo ha previsto per alcune categorie”. Così a Rainews24 il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. “Credo che sia chiaro che da parte nostra c’è la volontà di proseguire su questa strada, anche perchè – ha sottolineato – i dati, fortunatamente, nel nostro Paese ci indicano come il percorso tracciato dal governo fino ad oggi abbia portato dei buoni risultati”.

Intanto tornano le manifestazioni contro il green pass nell’ultimo sabato prima del vertice dei capi di Stato e di governo del G20 in programma il 30 e 31 ottobre a Roma; un summit blindato che vedrà in campo migliaia di uomini delle forze di polizia e dell’Esercito e l’intera area dove si terranno le riunioni trasformata in zona rossa, per garantire una bolla di massima sicurezza.

Proprio la capitale, dopo le tensioni in piazza e l’assalto alla Cgil due settimane fa, sarà nelle prossime ore ancora una volta al centro delle proteste. Due le manifestazioni autorizzate, entrambe nella zona del Circo Massimo: una organizzata dal movimento ‘Liberi cittadini’; l’altra con la partecipazione, tra gli altri, dell’attore Enrico Montesano e dell’ex grillina Sara Cunial. Due appuntamenti, ripetono dalla Questura, sui quali non sembrano esserci particolari timori e ai quali dovrebbero partecipare un migliaio di persone.

Visto però quello che è accaduto due settimane fa, con un’evidente sottovalutazione dei numeri in piazza e un dispositivo di prevenzione che non ha funzionato, la presenza delle forze dell’ordine sarà comunque massiccia. Come lo è stata a Trieste nonostante l’annullamento del corteo da parte degli organizzatori per il timore che potesse essere strumentalizzato da chi puntava a trasformare la piazza in un terreno di scontro.

Nel capoluogo friulano, divenuto il centro delle proteste contro il certificato, si è sciolto anche il presidio in piazza Unità d’Italia. “Ci dispiace che la scintilla che avevamo contribuito a creare sia sotto pesante soffocamento”, dice il Coordinamento no green pass, uno degli organismi che assieme al Coordinamento 15 ottobre e al movimento 3V si contende la leadership della piazza no pass, annunciando però che non finisce qui: “la lotta sarà ancora dura”.