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lunedì 26 Settembre 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

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GRAZIE BIDEN, GRAZIE ZELENSKY e….. GRAZIE EUROPA

raffaeleavallone.blog 

Sulla guerra in Ucraina, sulle responsabilità di chi l’ha provocata e su chi poteva evitarla, ho già detto la mia in altri articoli. L’Europa ha finora svolto un ruolo ancillare. Fa praticamente quello che ordina lo zio Sam e si becca gli schiaffoni. E non mi riferisco solo a quelli presi a causa della sua dipendenza dal gas russo, dove a prendere le sberle sono soprattutto Italia e Germania.  

Non siamo ancora usciti del tutto da due anni di pandemia che ci troviamo colpiti da questa guerra destinata a pesare duramente sulle nostre vite. La cosa assurda è che alla fine la pace si farà concedendo alla Russia sia la neutralità dell’Ucraina che il divieto di un suo ingresso nella Nato.  

Praticamente con l’accordo di pace daremo a Putin esattamente ciò che Putin chiedeva per evitare la guerra. Incredibile! 

Ma allora perché non gli abbiamo detto di sì prima?  

Ci volevano per forza migliaia di morti, feriti, un popolo in fuga, città distrutte e danni economici immensi prima di prendere questa decisione? 

Non dimentichiamo che l’Ucraina era una nazione sovrana, indipendente e retta da istituzioni democratiche non era sotto il tallone russo. C’era bisogno di chiedere di entrare nella Nato? C’era bisogno di farsi finanziare dagli Stati Uniti per potenziare il proprio esercito e consentire esercitazioni Nato sul suo territorio, proprio sotto il naso di Putin?  

Era così difficile per gli ucraini vivere come vivono i finlandesi?  

Intanto questa guerra ha prodotto disastri che vanno oltre l’immaginabile, soprattutto per l’Europa e per l’Italia in particolare. L’inflazione galoppa, il costo della vita aumenta, il popolo è in difficoltà per il caro energia. E Draghi che fa? È in prima fila nel chiedere l’aumento delle sanzioni alla Russia e provoca Putin sollecitando l’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea. Che tempismo! 

Grazie Draghi. 

Dell’aumento dei costi per le spese militari mi occuperò in un prossimo articolo perché c’è davvero molto da dire. 

Qui voglio invece soffermarmi sui nuovi scenari geopolitici che questa guerra sta ridisegnando. Una rivoluzione tale che il mondo non sarà più come prima. E noi europei subiremo le maggiori conseguenze, schiacciati come saremo nella lotta tra i nuovi giganti che governeranno i destini del mondo. 

Le pesanti sanzioni inflitte alla Russia ed ai russi personalmente, con espropri proletari vergognosi ed umiliazione della cultura russa, stanno infatti innescando una serie di reazioni che avranno ripercussioni sui rapporti economici e finanziari in tutto il mondo. Ed era prevedibile. 

O abbiamo dimenticato che viviamo in un mondo globalizzato? 

La Russia che si sente ed è europea, alla fine sarà costretta ad allearsi con la Cina, che l’aspettava a braccia aperte. Messi insieme fanno paura, senza contare i loro possibili alleati. E non parlo solo di alleanze militari, ma anche di quelle economiche. 

Ricordiamo che la Russia è la più grande nazione del mondo ed ha un arsenale militare atomico che conta 5.600 testate nucleari, più di quante ne posseggono gli Stati Uniti. Ma non è una potenza economica. La Cina, al contrario, non è (ancora) militarmente così forte ma è certamente una potenza economica in continua espansione e può contare su una popolazione di un miliardo e mezzo di abitanti. E non è tutto. 

La cosa più assurda è che la Russia confina ad est con la Cina. Il che vuol dire che dopo l’alleanza sino-.russa l’Europa confinerà di fatto con la Cina. Insomma, volevamo portare la Nato col suo arsenale bellico sotto le case dei russi ed alla fine abbiamo finito per portare la Cina sotto le nostre case. E così l’Europa si troverà in prima linea. 

Cosa farà a quel punto Biden per tenere a distanza di sicurezza la Cina? Si comporterà come ha fatto la Russia con l’Ucraina chiedendo alla Russia di restare neutrale e di non allearsi con la Cina? E se Putin dirà di no, come ha fatto Zelensky, dichiarerà guerra all’alleanza russo cinese? 

Grazie Biden, grazie Zelensky, grazie Europa 

Ma andiamo avanti. 

Le sanzioni dell’occidente contro la Banca Centrale Russa hanno indotto Putin a diversificare le valute utilizzate nei regolamenti internazionali per salvare il rublo che era in discesa libera.  

Putin ha già chiesto il pagamento del gas in rubli e non più in dollari o euro. L’Europa ha risposto picche, facendo la voce grossa. Il problema è che Putin sarà pure pazzo, ma non è certamente un fesso. 

Russia e Cina stanno infatti creando una nuova moneta internazionale in luogo del dollaro e fondata su un paniere di valute e metalli preziosi. 

E così l’EAEU (Unione Economica Euroasiatica) che riunisce già Russia, Armenia, Bielorussia, Kazakistan e Kirghizistan, sta creando con la Cina un nuovo sistema monetario e finanziario euroasiatico. Ad esso potrebbero aderire anche India e Brasile. La stessa Arabia Saudita si è in passato dichiarata disponibile ad accettare il pagamento del proprio petrolio in Yuan cinese anziché in dollari. Insomma, anche gli Stati Uniti hanno di che preoccuparsi. 

Ed allora valeva davvero la pena scatenare tutto questo putiferio per portare l’Ucraina nella Nato?   

E non mi si venga a dire che non è stato Biden a proporre a Zelensky di entrare nella Nato ma è stato quest’ultimo ad esprimere questa volontà. Troppo comodo. In questi casi Biden, approfittando di un momento di lucidità e consapevole delle conseguenze che una tale inopportuna adesione avrebbe comportato, avrebbe dovuto semplicemente rispondere con un chiaro e forte NOO!!! 

Raffaele Avallone