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Governo: il voto M5s su Rousseau domani. “Ci sarà un ministero per la transizione ecologica”

 

Anche in Italia ci sarà il superministero per la transizione ecologica. E’ il segnale che i vertici del M5s hanno chiesto a Draghi per sbloccare il voto sulla piattaforma Rousseau e portare la base del Movimento a sostenere il nuovo governo.

Nessuna dichiarazione del premier incaricato, così come in molti fra i 5s chiedevano. A farsi ambasciatori sono gli ambientalisti: al termine dell’incontro con l’ex banchiere centrale, è il Wwf a dare la “buona notizia”.

Il voto dei Cinquestelle su Rousseau si terrà domani dalle 10 alle 18. “Ho disposto che la votazione sul governo Draghi, sospesa, si svolga sulla piattaforma Rousseau nella giornata di domani”. Così il capo politico M5s Vito Crimi in un post.

Il quesito, pubblicato sul Blog delle Stelle, verte sul governo tecnico-politico. “Sei d’accordo che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politico: che preveda un super-Ministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?”.

“Gli iscritti aventi diritto di voto saranno chiamati a esprimersi sulla piattaforma Rousseau su un eventuale supporto a un Governo presieduto da Mario Draghi”, si legge nel blog delle stelle.

“Ancora una volta Beppe Grillo ha offerto al Paese una visione importante con la proposta, accolta dal premier incaricato Mario Draghi, di istituire un ministero per la transizione ecologica, sul modello di altri Paesi europei. Tutto questo porterà un grande contributo all’Italia: il progetto punta infatti a sostenere l’ambiente, come il M5S ha sempre fatto, e ad integrare la difesa della nostra terra con le opportunità di sviluppo e di crescita economica”. Lo scrive Luigi Di Maio su facebook. “La ricostruzione, dopo la crisi causata dalla pandemia, comincia da qui. Grazie Beppe. E viva il MoVimento 5 Stelle sempre”, aggiunge.

“Se fossi iscritto a Rousseau voterei sì perchè ci sono tali urgenze che comunque è bene che ci sia un governo”. Lo dice il premier uscente Giuseppe Conte intercettato dai cronisti nei pressi di Palazzo Chigi. Io presidente del M5S? “Io non ambisco a incarichi personali e formali, l’importante è avere una traiettoria politica da offrire agli elettori”, aggiunge Conte.

Non è noto quando Draghi salirà al Colle per sciogliere la riserva (e presentare la lista dei ministri) ma è ragionevole pensare che solo allora – da uomo delle Istituzioni che ha fatto della riservatezza la sua cifra – parlerà. Intanto, è stata cancellata la cerimonia per il Concordato prevista per il pomeriggio di venerdì.

“Nel comitato politico Pd è stato espresso sostegno unanime alla proposta di Zingaretti di proseguire sulla strada del progetto di governo con Draghi. Un dibattito approfondito e in spirito unitario, nel quale si è sottolineato come, con le proprie idee e proposte, il Pd è pronto a sostenere un governo che, come chiesto nell’appello di Mattarella, affronti le grandi emergenze. Dalla pandemia alla campagna vaccinale, all’emergenza sanitaria, sociale ed economica in corso. Con il massimo impegno per attuare il Next Generation Eu in tempi rapidi e aprire una stagione di investimenti per il lavoro e l’economia”. Così una nota del Pd.

I partiti alzano sempre di più l’asticella delle loro richieste e Mario Draghi – infrangendo la liturgia delle trattative che da sempre accompagnano la formazione dei governi – tace e conclude il suo giro di consultazioni con parti sociali e terzo settore.

L’incarico che l’ex Governatore ha ricevuto dal Colle è di lavorare ad un governo “di alto profilo, che non debba identificarsi con alcuna formula politica”. Dunque senza lasciarsi ingabbiare dalle dinamiche dei partiti. Che tuttavia dovranno poi votare la fiducia e sostenere Draghi, quindi si aspettano fin d’ora che il premier incaricato dimostri la sua capacità mediatoria. Per questo Beppe Grillo e i 5 stelle – nelle ore di una crisi importante del M5s – attendono un segnale. Nel suo video-intervento notturno il Garante ha chiesto esplicitamente che Draghi “faccia in modo pubblico le dichiarazioni fatte a noi” nelle consultazioni, su green, recovery, ambiente, giovani.

Intanto Giorgia Meloni – mentre Silvio Berlusconi e Matteo Salvini si incontrano nella nuova villa sull’Appia del Cav – nell’attuale scenario che vedrebbe Fi e Lega in maggioranza si troverebbe ad occupare da sola lo spazio dell’opposizione (con tanto di presidenza delle commissioni per legge o per prassi ad essa assegnate).