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Genova ricorda deportazione ebrei, ‘tornano fantasmi passato’

 

Niente corteo fino alla sinagoga a causa dell’allerta meteo, ma l’anniversario della deportazione degli ebrei, organizzato da Sant’Egidio, comunità ebraica e centro culturale Primo Levi resta per Genova un appuntamento molto sentito soprattutto in un periodo storico in cui, come ricorda il presidente della comunità ebraica di Genova Ariel dello Strologo, la memoria è “un po’ bistrattata”.

Circa 600 i partecipanti in galleria Mazzini, accanto alla “pietra d’inciampo” dedicata a Riccardo Pacifici, rabbino capo catturato dai nazifascisti.

“Sicuramente assistiamo a una serie di situazioni che non pensavamo di dover rivedere – spiega Dello Strologo – e che sono figlie della crisi sociale che stiamo vivendo, ma è indicativo il fatto che soprattutto in Italia stiano tornando i fantasmi del passato”. Riguardo alla manifestazione di Novara, dove alcuni partecipanti hanno indossato i camici dei deportati, Dello Strologo definisce “la morte delle idee l’idea di poter far notizia puntando sull’immagine e sugli abiti”. La manifestazione viene pesantemente condannata anche dal sindaco di Genova Marco Bucci che la definisce “totalmente inaccettabile”. Il sindaco ha ricordato che “tanti singoli oltre alla Chiesa fecero molto per salvare gli ebrei aiutandoli a uscire dall’Italia ma la città fece poco. Di questo continuerò a scusarmi”.
Il rabbino capo di Genova Giuseppe Momigliano ha espresso “sconcerto e preoccupazione per come viene deformata la memoria” e ha definito i fatti di Novara “gravi perché significa non cogliere l’insegnamento che la Shoah deve trasmettere e rischiare di ripercorrere errori già compiuti”. Per Momigliano è “necessario fare anche una riflessione sulle modalità di insegnamento e trasmissione della memoria. Ultimamente si è puntato molto sul trasmettere emozioni e condivisioni di sentimenti ma forse bisogna tornare a ribadire maggiormente la conoscenza del percorso storico che ha portato alla Shoah”.
Alla cerimonia hanno partecipato fra gli altri padre Marco Tasca, arcivescovo di Genova, Andrea Chiappori, responsabile della Comunità di Sant’Egidio in Liguria, il prefetto Renato Franceschelli e il nuovo questore di Genova Orazio D’Anna.