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Genova- muore dopo un’infezione. Indagate 12 persone tra medici e infermieri.

Un intervento banale, poi tutto precipita. Un 73enne muore, forse a causa di un’infezione in corsia che ha portato la moglie a denunciare gravi errori da parte dell’equipe medica e infermieristica.

Il primo ottobre scorso, la vittima Angelo Scippa, sarebbe entrata all’ospedale San Martino per effettuare un intervento all’apparenza banale, come quello della liberazione di parte dell’aorta addominale poi tappata da una placca.

Al termine dell’operazione, gli stessi medici avrebbero tranquillizzato la moglie del buon esito, tant’è che il 73enne sarebbe sceso dal letto per effettuare una breve passeggiata il giorno dopo.

Ma poi la situazione precipita in poche ore.

L’accusa, secondo la sua tesi, ipotizza che una cannula usata per spurgare la ferita non fosse stata posizionata nel corretto modo oppure che si fosse spostata senza che nessuno se ne fosse accorto. La stessa cannula avrebbe poi causato l’infezione che ha portato l’uomo ad una seconda operazione d’urgenza dalla quale non si sarebbe più ripreso.

Da qui l’esposto della moglie della vittima (rappresentata dall’avvocato Riccardo Pedullà) finito sul tavolo del sostituto procuratore Fabrizio Givri.

Nell’inchiesta sono indagate 12 persone tra personale medico ed infermieristico accusati di omicidio colposo.

Oggi in tribunale, l’incidente probatorio. Momento in cui le possibili prove accertate avranno lo stesso valore di quelle raccolte in un eventuale processo.

I risultati dell’autopsia sul corpo di Angelo Scippa, devono ancora arrivare. Anche il figlio del 73enne ha nominato un proprio legale, ovvero Paolo De Bellis, che si pone come primo obiettivo quello di “poter restituire il corpo ai familiari, quantomeno per poter celebrare il funerale”.

Angelo Scippa è morto il 22 Ottobre nel reparto di Terapia Intensiva.