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Fvg, al via procedure più rapide per gli sghiaiamenti

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Nuove misure con l’obiettivo di superare più facilmente e rapidamente le criticità successive alle alluvioni.

Approvata dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia la mozione 41, sullo “Sghiaiamento dei bacini idrografici regionali per il superamento delle criticità emerse in occasione di eventi alluvionali”. D’ora in poi, quindi, la Giunta regionale si impegnerà in due direzioni: “Snellire le procedure ordinarie per affidare le concessioni di sghiaiamento e attivare con velocità le strutture regionali sulle misure straordinarie per prevenire esondazioni determinate dalla ridotta capacità degli alvei dei fiumi di competenza regionale”, come spiegato dalla Regione in un comunicato.

Pioniere del provvedimento è l’assessore regionale all’Ambiente Fabio Scoccimarro. L’assessore è andato nel dettaglio della mozione, spiegando i punti cardine del provvedimento. Nel concreto, l’obiettivo principale è quello di favorire le operazioni di sghiaiamento e la fortificazione degli argini, che possano resistere anche alle ondate alluvionali più violente. Per accelerare lo sghiaiamento, l’amministrazione regionale sta valutando un intervento “per consentire che il 50% dei canoni dovuti per il prelievo del materiale sghiaiato sia impiegato direttamente in lavori di sistemazione delle difese arginali, mentre il restante 50% del canone sia destinato direttamente ai Comuni”.

Per quanto riguarda il consolidamento delle difese arginali, invece, l’assessore ha dipinto un quadro degli interventi di cui si sta già occupando la Direzione Ambiente ed energia, a disposizione del Commissario straordinario per l’emergenza dell’ottobre 2018. “Sui sei interventi previsti e già finanziati con fondi della Protezione civile nazionale, cinque vedono già affidata la progettazione definitivo/esecutiva: quello sul torrente Cellina a Barcis (1milione) e a Cimolais (1,5 mln); quelli sull’asta del torrente But a Paluzza (2 mln) e nella frazione di Timau (2 mln) e nei comuni di Tolmezzo, Zuglio, Sutrio, Paluzza e Cercivento (4 mln)”, spiega la Regione.