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Francia alle strette:”lockdown nazionale a partire dalla mezzanotte di giovedì 29 ottobre”

Francia in lockdown. Il presidente francese Emmanuel Macron annuncerà stasera in un discorso in diretta tv alla nazione nuove misure per contrastare l’avanzata del Covid, che in Francia ha raggiunto un livello di diffusione molto preoccupante, bollato ormai da numerosi esperti come “fuori controllo”.

Nel giro di poche settimane, i nuovi casi di Covid in Francia sono esplosi. Domenica i contagi da Coronavirus i francesi hanno raggiunto il record di oltre 52mila casi in un solo giorno.

Cifre spaventose, che hanno spinto il Governo a prendere una decisione tra l’introduzione di blocchi localizzati in alcuni punti caldi del Paese, come Parigi o Lione, o un lockdown nazionale nei fine settimana e coprifuoco più stretti a partire dalle 19:00. Stasera sapremo cosa avrà deciso.

I contagi Covid in Francia

Lo stato di crisi è diventato chiaro ieri sera quando l’ente di sanità pubblica Santé Publique France ha segnalato 523 ulteriori decessi correlati al Covid-19. È il totale giornaliero più alto da aprile. Il bilancio delle vittime di martedì è stato però gonfiato, perché includeva il numero di morti recenti segnalate nelle case di cura (235) e negli ospedali (288) nelle ultime 24 ore.

Lunedì la Francia ha segnalato 266 morti, ma solo negli ospedali. Il numero di pazienti in terapia intensiva ha continuato a salire a 2.900 (148 in più rispetto a lunedì) e il numero complessivo di pazienti in ospedale è salito a 18.955.

Il Paese ha segnalato 33.417 nuovi casi martedì, in calo rispetto ai 52mila di domenica ma in aumento del 40% rispetto al numero di decessi segnalati martedì scorso.

Come sarà gestito il lockdown francese

Gli ultimi rapporti diffusi suggeriscono che Macron e il Governo intendono imporre un lockdown nazionale di quattro settimane a partire dalla mezzanotte di giovedì 29 ottobre.

Bar e ristoranti dovrebbero chiudere completamente, mentre le scuole primarie e i servizi pubblici rimarrebbero aperti. Le scuole secondarie, invece, cioè superiori e forse anche medie, dovrebbero chiudere.

Non è ancora chiaro, al momento, se tutti i negozi debbano abbassare le serrande o se quelli che vendono beni di prima necessità, come i generi alimentari, abbiano il diritto di restare aperti, come successo durante il primo lockdown in primavera.