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Fontana risponde a Giannola: “L’Autonomia non mette a repentaglio il rapporto solidale fra le regioni”

Il governatore della Regione Lombardia risponde al presidente dello Svimez Adriano Giannola sul controverso tema delle autonomie.

“Lo sforzo positivo e continuativo della Regione Lombardia, del suo sistema socio economico, dei suoi imprenditori, di competere ad alto livello con le aree più sviluppate dell’Europa è una garanzia per tutto il Paese.
Il presidente dello Svimez anche oggi a Rimini evoca scenari negativi (sembrando addirittura soddisfatto) e pericoli derivati dal percorso dell’Autonomia. Sbaglia ancora una volta perché prosegue a proporne una lettura ‘sfascista’: Nord contro Sud, ‘ricchi’ contro ‘poveri'”. A dirlo è il governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana, commentando le affermazioni del presidente dell’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno (Svimez), Adriano Giannola, intervenuto al Meeting di Rimini. “L’Autonomia – spiega il presidente Fontana – interviene nel rapporto centro e periferia per cambiarlo; non mette a repentaglio il rapporto solidale fra le regioni, propone una sfida sulla responsabilità e l’efficienza, crea – questo si – un confronto con le classi dirigenti sia nazionali che locali, abbarbicati al potere per il potere. Interviene su questo, mostrando che è possibile governare con sobrietà, efficienza e senza clientelismi”.

“Il nostro percorso è condiviso con enti locali e stakeholder – ha rimarcato il presidente Fontana – ai quali proponiamo un nuovo patto istituzionale virtuoso che esclude un neo centralismo regionale e valorizza e responsabilizza gli amministratori sul territorio”. “Giannola – chiosa Attilio Fontana – evidentemente spera in un governo giallorosso per evitare tutto ciò; nella speranza di mantenere quanto più a lungo lo status quo che si traduce nella idea della vecchia classe dirigente meridionale che cambiare qualcosa, rendere le comunità protagoniste, sarebbe per loro un pessimo affare”. “Liberare le energie positive del sud – conclude il presidente della Regione Lombardia è fumo negli occhi per chi, per decenni, è ingrassato ai danni dei cittadini meridionali”.

Secondo Giannola, come ha spiegato dal palco di Rimini, esiste un “motivo accuratamente nascosto del fallimento del disegno autonomista, che fa prevedere una più virulenta ripresa, senza mediazioni, dopo l’eventuale vittoria elettorale della Lega”. Secondo il presidente dello Svimez, “torneranno alla carica, se vincenti, più aggressivi e più forti, con Salvini ancor più dipendente dai governatori”. “E’ fondamentale chiarire le idee al Nord che si deindustrializza e si meridionalizza – dice Giannola intervenendo al Meeting di Rimini – quanto più conta di riavere i suoi soldi come dice Zaia, e tanto più quanto punta a instaurare un sovranismo regionale a cui corrisponde la prospettiva di una più forte subalternità nell’Ue. Chi dice dobbiamo far crescere Milano, sottovaluta che il Nord da solo può ambire al massimo a fare il terzista di lusso alla Germania. Se si va avanti cosi’, il Nord ritornerà sui livelli economici pre-crisi nel 2025”.