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Firenze, il “pasticciaccio Euro 4” non cade a fagiolo. Va rinviato

“Apprezziamo la deroga per gli artigiani che Regione Toscana e Comune di Firenze chiederanno per lo stop alla circolazione dei diesel fino ad Euro 4 in alcune aree della città, ma imperativo è avere l’ok prima dell’entrata in vigore del provvedimento. Abbiamo esempi di regioni che hanno ottenuto un rinvio generale già a gennaio 2021, perché per la Toscana dovrebbe essere diverso vista l’unità di intenti dimostrata nell’approvare la mozione di Stella?”.

È così che Giacomo Cioni, presidente di CNA Firenze Metropolitana, torna sul “pasticciaccio Euro 4” contro la cui entrata in vigore l’associazione si è mossa subito interpellando Comune di Firenze, Città Metropolitana e Regione Toscana.

“Comprendiamo e appoggiamo il fine ecologico del provvedimento, ma non è proprio il momento di adottarlo. Farlo significherebbe accanirsi contro un sistema imprenditoriale già messo ko, o quasi, dalla pandemia che, nonostante gli incentivi previsti per la sostituzione dei mezzi, adesso non può certo permettersi spese”, sottolinea Cioni.

L’associazione ritiene, inoltre, che i contributi regionali previsti per l’ammodernamento del parco auto – che comunque, ad una certa data, entrerà in atto – non siano sufficienti e ne chiede di aggiuntivi da parte dello Stato.

“Si tratta di costi che, ad oggi, in uno scenario di collasso economico, nessuna impresa può sostenere, non solo le piccole, ma anche quelle più grandi come provano le deroghe concesse dal provvedimento al comparto pubblico, alle aziende ad esso collegate e a quello sociale”, conclude Cioni. Non è previsto lo  stop, infatti, per i veicoli inquinanti del trasporto pubblico locale, del servizio di igiene urbana, di Forze di polizia, Forze Armate, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Pubbliche assistenze, Misericordie, automezzi usati dal servizio manutenzione delle infrastrutture pubbliche e così via.

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