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Festa della famiglia a Perugia, Omphalos chiede che ci siano anche quelle arcobaleno

Una settimana dedicata alla famiglia nel cuore di Perugia. Ma quale famiglia? Polemica per l’esclusione dei nuclei arcobaleno.

Da domenica 22 a domenica 29 settembre, l’intera settimana è dedicata alle famiglie. Feste e laboratori nelle aree verdi di Perugia e nelle frazioni, attività ludiche e letture per bambini nelle biblioteche comunali, attività formative in collaborazione con l’Università, visite guidate ai musei con laboratori creativi per grandi e piccini. Nell’ambito del Festival venerdì 27 dalle ore 9:00 alle ore 14:00, al Complesso Monumentale di San Pietro, si svolgerà, la seconda Convention nazionale di Network Family, dal titolo “Le politiche familiari: risorsa dello sviluppo locale”. SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO.

In mezzo alla gioia di un evento tanto allegro, c’è chi rivendica lo spazio per tutte le famiglie, anche quella arcobaleno, e non di una sola famiglia, tradizionalmente intesa. “Per l’amministrazione comunale la famiglia, rigorosamente al singolare, di cui parla l’assessore alle politiche sociali Edi Cicchi, è una sola: monolitica, eterosessuale, tradizionale e immutata nel tempo”, scrive l’associazione Omphalos LGBTI a nome delle Famiglie Arcobaleno. Per le famiglie al plurale, per le famiglie arcobaleno (le famiglie composte da genitori omosessuali), nel festival del Comune non c’è spazio. Né un evento, un dibattito, né la presenza o il coinvolgimento di un’associazione a riguardo. Non c’è spazio per le famiglie composte da persone dello stesso sesso ed i loro figli, per le famiglie monoparentali o per tutti gli altri modelli familiari che convivono ogni giorno nella società reale e che sono ormai pienamente riconosciuti dalla comunità scientifica, ma che gli estremisti leghisti, ora al governo della città, si rifiutano di riconoscere”.