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Ferrero: “Tengo la Sampdoria sino alla morte e mi prendo anche il Palermo”

 

GENOVA – “Oggi ero… all’ombra con Osti in un ristorante di Milano, sotto una pergola. Tutti parlano di milioni ma da 80 a 100 milioni c’è una bella differenza. Io lavoro tanto per la Sampdoria eppure mi prendono a pesci in faccia dei ragazzi che non conosco. Vialli? Chi lo conosce? L’ho conosciuto al “Ferraris” il primo anno quando diedi 30 milioni per la sua Fondazione, ero con Mihajlovic. Io non sto bluffando. Romei ha incontrato persone che rappresentavano Vialli. Io sono andato a New York e mi hanno offerto 45 milioni e io ho detto no grazie al Fondo York Capital, che vuole fare affari. Ma devi metterci i soldi. La Sampdoria è sana, il Ferraris è della Sampdoria e del Genoa. Quando sono arrivato la Sampdoria era una desolazione, io ho fatto il cavallo e poi ho pensato alla sella. Oggi abbiamo incassato 44 milioni. La Sampdoria vale 160/180 milioni. Ho ceduto Andersen, ora manca Praet. I miei tifosi, che sono i più bravi e belli del mondo, devono capire che non gli sono simpatico perché dico la verità. Il cittadino di Genova è chiuso. Questo è il sesto anno di Massimo Ferrero alla Sampdoria e andrò avanti sino alla morte. Mi stanno uccidendo, tutti dicono Ferrero vattene. Io sono pronto a dare via la Sampdoria, ma solo a chi può portare avanti il mio percorso: perché devo regalarla? Il Palermo? Certo che lo voglio. Sì, farò la gara, portando il mio progetto e un fido ma non vendo la Sampdoria, faccio come De Laurentis che ha Napoli e Bari”.

Sono alcune delle dichiarazioni rilasciate a Sportitalia dal presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero.

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