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FdI rinuncia al rimpasto. Santanché: Noi persone serie, non chiediamo poltrone

 

La Lega arranca inseguita dalle inchieste giudiziarie. Fratelli d’Italia vola nei sondaggi. Aria di rimpasto in Lombardia? Per Daniela Santanché, senatrice FdI eletta a Cremona e portavoce per la Lombardia del partito, sono “voci e fantasie senza fondamento” perché “noi siamo alleati seri e questo non è il momento di chiedere poltrone o altro al governatore Fontana”. Il giudizio della senatrice sulla vicenda camici? “Fontana è una persona onesta, poi se andiamo a vedere se sono stati commessi degli errori sulla gestione di questo maledetto Covid siamo d’accordo, ma siamo stati investiti da una tempesta senza precedenti e sul fatto che il governatore non abbia commesso dei reati ne siamo convinti”. Il centrodestra lombardo si mostra unito e si stringe attorno ai propri leader in attesa dei prossimi appuntamenti elettorali in Lombardia. Trovato il nome per il candidato sindaco a Lecco, Lega e Fdi nella mattina del 5 agosto hanno presentato in conferenza stampa il candidato unitario per la partita su Segrate, oggi in mano al centrosinstra. Il nome è quello di Luca Sirtori. “Ha tutte le carte in regola -dice Santanchè ad Affaritaliani.it Milano –. È un manager Mediaset, famiglia di imprenditori agricoli, speriamo sul suo nome di riuscire a coinvolgere anche Forza Italia.

In tanti hanno pensato che le conseguenze politiche del covid nella regione più colpita potrebbero pesare sugli equilibri politici al Pirellone. Dopo le settimane calde che hanno coinvolto il governatore Attilio Fontana, la sua famiglia e la giunta lombarda sulla vicenda camici, i sondaggi fotografano il partito di Matteo Salvini ancora primo nelle preferenze degli italiani ma inchiodato nei consensi (26,5% secondo l’ultima rilevazione di Swg per TgLa7). Boom invece per il partito guidato da Giorgia Meloni che, con un ulteriore incremento, si porta al 14,2% e secondo l’ultimo sondaggio realizzato dall’istituto demoscopico Tecnè per l’Agenzia Dire diventa il terzo partito della penisola, dietro Lega e Partito democratico e scavalcando il Movimento Cinque Stelle, con il 16,3% dei voti “virtuali”.

Il rimpasto sembrava la mossa per superare l’impasse. Ma dopo Matteo Salvini sono i principali dirigenti dell’alleato FdI ha smentire ogni ipotesi. Per l’onorevole Marco Osnato “se il rimpasto è un modo di ovviare a presunte difficoltà sul covid sinceramente lo capisco poco e ancora meno capiscono cosa c’entrino i nomi che sono circolati in queste ore”, ma “se il Presidente Fontana ritiene di aver bisogno di supporti ulteriori e diversi se ne può discutere in modo chiaro con le componenti politiche della maggioranza, possibilmente negli uffici appropriati”.

Onorevole, avete qualcosa da rimproverare ad Attilio Fontana?

Nessun dubbio sulla sua integrità morale e onestà. Certo la vicenda dei camici è un episodio spiacevole che sarà chiarito.

Chi deve chiarire?

Rimane l’amaro in bocca perché manager importanti di Regione Lombardia avevano tutti gli strumenti per comprendere che ciò che accaduto non fosse appropriato e una riflessione chi gestisce le strutture della regione deve farla. Voglio sottolineare che insieme al capogruppo del partito in Consiglio regionale, Franco Lucente, ci eravamo permessi di esprimere dubbi tecnici sui passaggi e le fusioni che hanno dato vita ad Aria spa e sul managment che ricopre alcuni dei ruoli apicali.

Circolano dei nomi per portare nuova aria in Lombardia…

Per esempio?

Viviana Beccalossi: ex assessore ed ex Fratelli d’Italia, ora gruppo misto, che ha lasciato il suo partito in polemica con la linea nazionale

Viviana Beccalossi ha fatto delle scelte politiche a mio modo di vedere sbagliate e se il governatore ritiene di ampliare la rappresentanza del gruppo misto può chiamarla, ma non è un nome che proverrà da Fratelli d’Italia.

Che nomi farebbe allora?

Non amo farli e non sono affezionato alla modalità del rimpasto anche perché capisco poco cosa abbia da rimproverarsi il vicepresidente Fabrizio Sala per essere sostituito dall’assessore Davide Caparini come leggevo proprio stamattina in alcune indiscrezioni. Mi pare che i nostri assessori De Corato e Magoni abbiano lavorato bene e siano stati poco coinvolti nell’emergenza Covid, forse anche per ragioni di competenza del ruolo, ma non credo a loro ci siano particolari osservazioni da porre.