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lunedì 5 Dicembre 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

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Europa: Zilli, dialogo istituzioni-territorio è base Programmazione Ue

Trieste, 21 mar – “Stiamo vivendo un momento di grande
complessità che mette in evidenza le criticità ma anche i punti
di forza del Friuli Venezia Giulia, che proprio su queste leve
deve trovare forza per continuare il suo processo di crescita. Il
Pnrr e la programmazione europea devono essere utilizzati in
maniera complementare per favorire uno sviluppo durevole,
sostenibile ed equilibrato della nostra regione. Per raggiungere
questo obiettivo le istituzioni e le realtà territoriali devono
dialogare, sfruttando al meglio il modello del partenariato: per
l’Amministrazione regionale è fondamentale raccogliere proposte
che permettano di rendere le politiche europee più aderenti
possibile alle esigenze del nostro territorio”.
È questo il messaggio lanciato dall’assessore regionale alle
Finanze, Barbara Zilli, durante i lavori del Tavolo per la terza
ripartenza dedicato alla Sessione europea 2022, svoltosi
nell’ambito della Quinta Commissione consiliare, al quale hanno
partecipato i principali stakeholder della regione.
“In questo particolare momento, contraddistinto da uno scenario
internazionale complicato e dalle ricadute economiche e sociali
da tenere in attenta considerazione, è importante che il Piano
nazionale di ripresa e resilienza e la Programmazione europea in
generale siano quanto più aderenti alle necessità dei territori,
di modo da favorirne la competitività – ha precisato Zilli -.
Dobbiamo continuare a insistere, come sta facendo il presidente
Fedriga, in tutte le sedi istituzionali per ottenere una
revisione del Pnrr che garantisca un ruolo proattivo e un vero
coinvolgimento delle Regioni”.
L’assessore ha rimarcato che “serve una visione complementare e
unitaria di tutte le misure previste per sostenere le imprese e
lo sviluppo delle comunità locali. Le politiche europee devono
infatti avvicinarsi maggiormente ai fabbisogni dei territori per
garantire la competitività e l’innovazione e nel caso del Friuli
Venezia Giulia fungere da leva per la tenuta economica e la
ripresa del tessuto produttivo dopo la pandemia. Come
riconosciuto da molti interventi odierni, il dialogo costruttivo
creatosi nella nostra regione può infatti divenire un modello
virtuoso per tutte le consultazioni inerenti gli iter legislativi
che devono essere poste in essere quando si parla di politiche
europee”.
ARC/MA/al