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+Europa sfida la corrente

Il partito +Europa con Emma Bonino si prepara alle elezioni Europee, con un nome più breve e un progetto grande: quello di difendere gli ideali europeisti.

Sabato 15 settembre si è tenuto a Roma l’evento +Europa2019. Il partito europeista e liberale formato dai Radicali Italiani, dal movimento Forza Europa e da Centro Democratico, coordinato da Benedetto Della Vedova, ha ufficializzato così la sua intenzione a candidarsi  alle elezioni Europee che si terranno a maggio del 2019. “Dopo il Congresso di gennaio, affronteremo a maggio le elezioni Europee, una sfida che raccogliamo da subito. C’è, in Italia e altrove, chi vuole prepotentemente tornare a un mondo di nazioni divise e contrapposte, e chi, come noi, decide di sfidare la corrente. Centinaia di milioni di cittadini europei eleggeranno l’unica istituzione sovranazionale al mondo eletta direttamente: sarà un voto decisivo. Amiamo l’Europa e ci batteremo per averla più integrata, più democratica, più forte, perché questo è il vero interesse dell’Italia”.

Sulla scia di questo pensiero, che non è né di destra né di sinistra, ma europeista, l’hashtag che accompagnerà i lavori di +Europa fino a maggio è #SFIDALACORRENTE. A spiegare lo slogan, nel corso dell’evento, è stato Giordano Masini, promotore di +Europa con Emma Bonino. Per chiarire il significato di #SFIDALACORRENTE, Masini racconta la celebre favola del “re nudo”. Secondo la fiaba, un sovrano si presenta di fronte al suo popolo senza vestiti, vantandosi tuttavia della qualità del suo nuovo abito. Il popolo non lo contraddice, e anzi applaude e loda il nuovo acquisto dell’imperatore. Solo un bambino, dall’alto della sua innocenza, grida “il re è nudo”. “+Europa vuole essere la voce del bambino che dice che il re è nudo, contro tutti quelli che credono alle favole. È questo il significato di #SFIDALACORRENTE”.

Bruno Tabacci a +Europa2019

Un nome più breve, un progetto più ampio.

Alle elezioni politiche del 4 marzo +Europa con Emma Bonino ha ottenuto il 2,6% dei consensi. Un risultato non sufficiente, ma nemmeno scoraggiante. “Brucia il mancato 3%, avremmo potuto mollare ma sarebbe stato sbagliato. Se credi nel progetto non ti fermi al primo ostacolo”, ha spiegato Benedetto della Vedova, tra i primi a prendere la parola nel corso dell’assemblea tenutasi sabato. Così +Europa ci riprova, e comincia a lavorare alle prossime elezioni Europee, con un progetto politico elettorale “federalista, europeista, liberale e riformatore”, forte di una nuova concezione di patriottismo che coincide con europeismo.

Silvia Manzi, amministratrice di +Europa, ha annunciato che entro fine mese saranno costituiti oltre trenta gruppi di +Europa, di cui uno a Londra. Perché +Europa vuole essere un partito europeista ed europeo a tutti gli effetti, contro la crescente popolarità dei movimenti euroscettici, che in tutto il continente acquistano sempre più consensi. Il primo gruppo di +Europa costituito in Italia è nato a Cagliari sotto la coordinazione di Riccardo Lo Monaco, anche lui presente lo scorso sabato. Hanno poi preso parola Alessandro Capriccioli, consigliere regionale del Lazio di +Europa, Michele Usuelli, consigliere regionale della Lombardia, e Maurizio di Nicola, consigliere regionale dell’Abruzzo. Passo dopo passo, seggio dopo seggio, +Europa sta convincendo gli elettori di tutta Italia. Solo una cosa è più piccola: il nome. D’ora in poi il partito perde la dicitura “con Emma Bonino”, e resta solo +Europa.

Riccardo Magi a +Europa2019

Un partito del cambiamento, ma in una direzione diversa da quella a cui siamo stati abituati negli ultimi mesi.

Essere europeisti non significa difendere l’Europa. Significa difendere l’idea di Europa. Benedetto Della Vedova non nega che all’interno dell’Europa di oggi ci siano dei difetti e che molti aspetti vadano migliorati. La soluzione a queste mancanze, però, non è meno Europa, ma Più Europa. “La direzione sono gli Stati Uniti d’Europa. Le prossime elezioni sono decisive, e lo sanno anche i nostri avversari. Se vincono ci sarà un Parlamento Europeo contro l’Europa, contro i cittadini europei”. Un cambiamento è necessario, dunque, ma non nella direzione contraria ai valori europeisti. Cambiare l’Europa non perché non funziona, ma perché deve funzionare meglio, in diversi ambiti. Bisogna creare una rete di forze europeiste che parta dai consigli comunali, per affrontare i grandi temi del nostro tempo. Si è parlato di immigrazione, che deve essere sicura, legale e controllata, di export, di sviluppo tecnologico, di investimenti nel capitale umano e dei problemi legati alla forza rivoluzionaria di internet, come le fake news. Tutte le idee devono essere al servizio del cambiamento, che deve però avere una forza costruttiva: “Solo difendendo l’Europa la si può migliorare”, dichiara Emma Bonino, il cui intervento ha chiuso l’assemblea.

Il sovranismo politico e la nostalgia passatista nei diritti civili sono i tratti di quella che Emma Bonino ha definito una “democrazia pubblicitaria”. “Non bisogna avere paura di dare torto ai populisti: il Movimento 5 Stelle è il potere adesso, ma la vera novità siamo noi, piattaforma veramente aperta. Più Europa è il vero potere al popolo”, ha detto Piercamillo Falasca, che su twitter scrive che “La vecchia politica ha fallito, la nuova ci sta facendo fallire. Occorre un’alternativa, presto”. E +Europa vuole essere questa alternativa, sfidando la corrente e inseguendo l’ideale di un’Europa unita, coesa, vicina ai cittadini e promotrice di pace e diritti.

Di A.C.

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