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Esperia, rinvenuto coltello compatibile con i fendenti che hanno portato alla morte di Antonio Teoli

L’arma si trovava nascosta in un campo non lontano dalla casa della vittima

I fatti risalgono al primo agosto scorso, quando padre e figlio, rispettivamente Antonio Teoli e Mario Teoli, hanno iniziato a litigare furiosamente nella loro abitazione. La discussione si è accesa a tal punto da portare, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, all’uccisione di Antonio T. da parte di Mario T. con un oggetto tagliente.

Ritrovata la lucidità alla vista del sangue, il figlio della vittima ha chiamato il 112 e il 118, ma quando i soccorsi sono giunti sul posto, per Antonio non c’era più nulla da fare.

Dopo circa quattro mesi dall’omicidio, due donne che svolgevano l’attività di raccolta delle olive, hanno rinvenuto un coltello tra l’erba incolta; le signore hanno pertanto allertato il 112 e in pochi minuti, dalla caserma dei Carabinieri di Pontecorvo è partita una squadra di investigatori che hanno informato la Procura e repertato il coltello.

L’arma, con una lama da 15 centimetri, è compatibile con i quattro fendenti mortali scagliati all’addome di Antonio Teoli dal figlio Mario.