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ENERGIA. ASSESSORE INCONTRA SINDACATI SU FUTURO DI ENI VERSALIS A PORTO MARGHERA. “NECESSARIO UN PROTOCOLLO CHE GARANTISCA, OLTRE AL LAVORO, UNO SVILUPPO SOSTENIBILE FORTE E A LUNGO RAGGIO”

26 maggio 2022

Comunicato n° 1197

(AVN) – Venezia, 26 maggio 2022 

L’Assessore regionale allo sviluppo economico ed energia della Regione del Veneto ha incontrato questa mattina le rappresentanze sindacali in merito alle prospettive di sviluppo industriale nell’area di Porto Marghera a seguito della fermata degli impianti cracking e aromatici di ENI Versalis.

Hanno partecipato all’incontro Davide Camuccio, segretario generale FILCTEM CGIL di Venezia con i delegati RSU Mauro Vangelista, Paolo Bardella e Franco Calzavara, i delegati RSU di FEMCA CISL di Venezia Manuele Battiston e Giandomenico Canton, per UILTEC UIL di Venezia il coordinatore Cristian Tito e il delegato RSU Paolo Tanduo. Erano presenti per la Regione del Veneto i dirigenti elle aree di riferimento.

“Ho voluto incontrarvi come primi interlocutori – ha spiegato l’Assessore in apertura – perché ritengo opportuno ed utile esaminare le prospettive di sviluppo industriale dell’area. Dopo la fermata dei citati impianti e, alla luce delle proposte avanzate da ENI nella bozza del “Protocollo di Intesa per Porto Marghera”, nutro delle perplessità in merito alla certezza su investimenti e tempistiche nella prospettiva sul futuro dell’impianto”.

Le parti sindacali hanno confermato le perplessità già espresse a seguito degli ultimi sviluppi anche in sede del Tavolo Tecnico attivato dal Ministero dello Sviluppo Economico, nel quale sono coinvolte e sono parte attiva nella discussione del protocollo.

Raccolte tutte le voci e la richiesta dei sindacati che la politica locale si faccia parte attiva nel processo, l’Assessore regionale ha spiegato come intende muoversi la Regione nell’ambito del Protocollo d’intesa su ENI che coinvolge anche le regioni Emilia Romagna e Lombardia.

“Relazionerò al Presidente del Veneto rispetto all’esito di questo incontro – ha concluso l’Assessore allo sviluppo economico regionale -; quindi è mio impegno incontrare i colleghi assessori delle altre due regioni coinvolte e anche il Ministro dello Sviluppo economico. L’obiettivo è far sì che vi sia un’unica voce fra i tre Presidenti di Regione nell’indicare che serve un progetto con una visione strutturale per il futuro di Porto Marghera. In sostanza, vogliamo che si arrivi ad un accordo migliore di quello oggi sul piatto. Questo per il bene di un territorio che noi riteniamo strategico per la crescita dell’intera economia veneta”.

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