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Edilizia popolare, A.R.T.E. La Spezia consegna 7 nuove case

da sinistra, Giulia Giorgi, Andrea Costa, Pierluigi Peracchini, Marco Scajola e Marco Tognetti

Tognetti (A.R.T.E.): “Nel 2019 previsti investimenti che ci permetteranno di recuperare ed assegnare circa 80 alloggi ad altrettanti nuclei familiari”

LA SPEZIA – Ieri pomeriggio, nel quartiere del Favaro, nella periferia di La Spezia, A.R.T.E. La Spezia, l’azienda regionale per l’edilizia popolare, ha consegnato 7 alloggi ad altrettanti nuclei familiari, in una palazzina di nuova costruzione sita in Via Pozzuolo 245B.

L’assegnazione degli appartamenti rappresenta l’ultimo step del programma ‘Social Housing del Favaro’ realizzato dall’A.R.T.E. con un impegno economico di 306.000 euro, in collaborazione con la Regione Liguria, che ha destinato al progetto 1.899.000 euro.

Alla cerimonia di consegna delle chiavi delle prime sette case (sulle dodici disponibili) ai nuovi inquilini hanno partecipato il sindaco Pierluigi Peracchini, l’assessore comunale alle Politiche Sociali Giulia Giorgi, l’assessore regionale all’Urbanistica e alle Politiche abitative ed Edilizia Marco Scajola, Andrea Costa, presidente della III Commissione (Attività produttive, Cultura, Formazione e Lavoro), e Marco Tognetti, amministratore unico di A.R.T.E. La Spezia.

Soddisfatto e orgoglioso l’amministratore unico Tognetti: «Completiamo con soddisfazione un progetto che, dopo i rallentamenti dovuti al contenzioso legale insorto con la prima impresa appaltatrice, poi fallita, ci permette di dare risposte a chi stava aspettando una casa. Restano da completare alcune opere di sistemazione esterna ma abbiamo deciso di procedere senza indugio all’assegnazione per evitare danneggiamenti o, peggio, occupazioni».

«Oggi è una bella giornata: perché andiamo avanti col completamento del programma di social housing del quartiere Favaro e perché tutte le volte che riusciamo a consegnare nuovi alloggi, in palazzine di nuova costruzione, è un segnale di dignità e speranza che diamo», ha dichiarato il sindaco Peracchini, che sin dal giorno della sua elezione ha rispettato l’impegno assunto di provare a garantire una casa a chi ne ha bisogno. Del resto l’emergenza abitativa è un problema sensibile alla Spezia. «Fin dal primo giorno l’amministrazione si è impegnata investendo, in varie forme, nel sociale – ha ricordato il primo cittadino -: abbassando le tariffe degli asili nido, riqualificando i centri anziani e di aggregazione per minori. Ma un altro grande cambiamento rispetto al passato e’ proprio l’attenzione rivolta al bisogno di abitazioni in citta’: grazie a Regione e Arte stiamo infatti lavorando in questa direzione».

da sinistra: Giulia Giorgi, Andrea Costa, Pierluigi Peracchini, Marco Scajola e Marco Tognetti

Un risultato importante per la città frutto della collaborazione tra gli enti locali, come sottolinea ancora Tognetti, ringraziando, tra gli altri, l’assessore regionale Marco Scajola «con il quale ho contatti diretti e continui, finalizzati al comune obiettivo di sostenere la permanente domanda di alloggi sia in città che nel territorio provinciale. Le risorse regionali, assegnate anche recentemente, confermano la vicinanza e l’attenzione dell’assessore al nostro territorio».

Dalle colonne della Nazione, lo stesso assessore per l’Edilizia e le Politiche abitative, Marco Scajola, plaude all’iniziativa e ricorda come «Disponiamo di una discreta quantità di risorse e gli interventi in corso di attuazione sono una risposta importante sul fronte della casa, rispetto al quale abbiamo sensibilizzato il governo. Con il fondo strategico è stato infatti possibile pianificare importanti interventi per il recupero di alloggi fatiscenti e la costruzione di case nuove  in tutti comuni particolarmente attenti a queste tematiche come lo è Spezia. Non si tratta di costruire in periferie di serie B, ma di realizzare alloggi moderni e funzionali inseriti nel verde. Basta erogazioni a macchia di leopardo, si inizi, come in questo caso, a collaborare con i vari soggetti e poi si decida come spendere le risorse disponibili».

La graduatoria

L’azienda, a seguito di una ricognizione delle graduatorie esistenti nei comuni del bacino di utenza (La Spezia – Golfo – Val di Magra), ha formulato una graduatoria unificata e assegnato gli alloggi ai residenti del Comune dove è stato realizzato l’intervento edilizio e poi seguendo l’ordine delle domande non soddisfatte nella graduatoria unificata indipendentemente dal comune di residenza.

Le caratteristiche dell’edificio

Il nuovo edificio A.R.T.E. al Favaro, in classe energetica A, ha i più moderni sistemi di riscaldamento con una particolare attenzione al recupero delle energie rinnovabili. Inoltre è dotato di un ascensore e di una piattaforma elevatrice che consentono di abbattere completamente le barriere architettoniche. A due duplex con accesso autonomo si aggiungono dieci appartamenti con una o due stanze da letto. Gli appartamenti al piano terra godono di uno spazio esterno privato mentre quelli ai piani superiori sono dotati di balcone o terrazza. Ampi spazi a parcheggio completano poi la viabilità con l’offerta di posti auto pubblici.

I risultati e gli obiettivi di A.R.T.E. La Spezia

“Nel 2018 – precisa Tognetti – gli investimenti complessivi di A.R.T.E. La Spezia sono stati di circa 3.000.000 euro dei quali 600.000 euro circa utilizzati per il finanziamento delle ordinarie manutenzioni, 1.200.000 euro circa per numerosi interventi di recupero alloggi, che hanno consentito l’assegnazione di ben settantasei case. L’investimento di 1.000.000 euro ha consentito infine l’acquisto di 14 nuovi alloggi in corso di assegnazione. Gli obiettivi per il 2019 sono altrettanto ambiziosi: A.R.T.E. ha in programma interventi di recupero per investimenti complessivi pari a circa 5.000.000 euro, di cui 2.800.000 euro per manutenzioni e recuperi e 2.300.000 euro per riqualificazione energetica e consolidamento fabbricati (attività cofinanziate dalla Regione Liguria). Tali investimenti consentiranno di recuperare ed assegnare circa 80 alloggi ad altrettanti nuclei familiari”.

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