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Ecopass: indietro tutta

Sembrava che l’approvazione dell’Ecopass a Roma dovesse concretizzarsi da un momento all’altro. Ma a quanto pare non è andata così.

Il Movimento 5 Stelle ha deciso di posticipare la questione Ecopass alla seconda metà di settembre, come ha detto il vicecapogruppo del M5s in Campidoglio, Giuliano Pacetti: “Ritiriamo la delibera per portarla nella seconda metà di settembre. Vorrei però specificare che quanto scritto oggi sui giornali non ha alcun fondamento di verità, il gruppo è compatto anche su questo argomento, che è presente all’interno delle nostre linee programmatiche così come nel programma con cui ci siamo presentati alla città”.

Ma come mai la delibera riguardo all’Ecopass è stata spostata? Facciamo un passo indietro.

Perché il Movimento 5 Stelle torna indietro

Pacetti ha spiegato che: “Ieri in capigruppo le altre forze politiche hanno teso la mano a un dialogo affinché si possa discutere tutti insieme di un importante provvedimento che riguarda la città. Quindi noi in maniera democratica crediamo che sia giusto aprire questa fase di interlocuzione nei prossimi giorni per fare in modo che il provvedimento sia il più condiviso possibile da tutte le forze politiche che rappresentano i cittadini di Roma”.

Dunque è stato messo un freno all’Ecopass per aprire un dialogo con altre forze politiche. Ricordiamo che molti non erano d’accordo con questa misura, in primis il Partito Democratico. Oltretutto era stato fatto notare che, una misura come l’Ecopass, senza gli adeguati mezzi pubblici, sarebbe stata una pessima mossa da parte della giunta pentastellata. Riguardo a ciò è intervenuta Virginia Raggi in persona: “L’Ecopass è nel nostro programma. Abbiamo ritirato il provvedimento per farne uno congiunto con l’opposizione che ha voluto contribuire. È giusto che tutti contribuiscano. Ci sono argomenti che vanno discussi tra maggioranza e opposizione. Si vuole andare avanti a colpi di maggioranza o si vuole aprire dialogo? Siamo d’accordo con i consiglieri che vogliono ascoltare le opposizioni. L’Ecopass si farà quando arriveranno in città i nuovi bus e tram”.

Enrico Stefàno, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle e presidente della Commissione Mobilità in Campidoglio, ha dichiarato che: “Non ci sono spaccature e la deliberà tornerà in aula. Con la delibera di indirizzo si arriva a un percorso per poter introdurre questa misura tra due anni. Parliamo della Ztl Vam, che è un’area più piccola dell’Anello ferroviario. I residenti nell’area avranno delle esenzioni in più e tutti i cittadini avranno una serie di accessi gratuiti. La nostra idea non è di fare cassa, ma di favorire una mobilità sostenibile. A Roma muoiono 1500 persone l’anno per la cattiva qualità dell’aria. Il traffico a Roma ci costa circa 2 miliardi di euro l’anno, un terzo del bilancio della città. Gli scooter non pagheranno il pedaggio.”

L’opposizione

Sulla questione Ecopass, il Movimento 5 Stelle non aveva molti alleati. I primi ad essere contrari, oltre a buona parte dei romani, erano i membri del Pd, seguiti da Fratelli d’Italia.

Il capogruppo del Pd in Campidoglio, Giulio Pelonzi, ha commentato dicendo: “Avevamo chiesto il ritiro della delibera, ci hanno ascoltato e quindi le nostre motivazioni erano fondate. Ora ci aspettiamo che venga messo in campo il percorso condiviso modello Milano che hanno annunciato, intanto esprimiamo soddisfazione perché non capita spesso che l’opposizione riesca a far cambiare idea alla maggioranza”.

Adesso anche il gruppo di Fratelli d’Italia può ritenersi soddisfatto, almeno in parte. Bisognerà comunque aspettare la proposta definitiva da parte del Movimento 5 Stelle. Secondo Andrea Priamo: “L’obiettivo della Giunta Raggi era di mettere le mani nelle tasche dei romani, un balzello che suonava come una mannaia anche per i commercianti e che avrebbe deprezzato pure il valore degli immobili. Una delibera sbagliata e da cestinare e per questo Fdi ne ha chiesto ieri il ritiro immediato. L’amministrazione, invece, dovrebbe concentrarsi investendo sul trasporto pubblico, ormai al collasso e lasciato nel caos. Oggi l’ennesima figuraccia: 5 Stelle ‘retropass’ ritirano delibera folle sul pedaggio dell’anello ferroviario.”

Bisogna ricordare che neanche le opposizioni sono un fronte unito. Il Pd sin dall’inizio si era dichiarato contrario perché, come aveva detto Giulio Pelonzi: “È una misura che si fa nelle città che non hanno problemi di trasporto pubblico. Il provvedimento non è stato concertato con municipi e associazioni di categoria. Dietro questa delibera c’è il vuoto cosmico. Così è una presa in giro invotabile, va ritirata”.

Poi c’è Carlo Mafredi, consigliere Pd del II Municipio, che scrive su Facebook: “Sono favorevole all’Ecopass, ovvero alla Congestion Charge, o comunque la si voglia chiamare. Sono favorevole a che la paghino anche moto e motorini. Sono stra-favorevole.” Buono a sapersi insomma.

Sviluppi futuri

La questione Ecopass è molto lontana dalla fine. Si è parlato infatti di ritornare a discuterne nella seconda metà di settembre, dopo che tutte le opposizioni saranno ascoltate e avranno collaborato. In altre parole, poco meno di due settimane. È lecito chiedersi quanto il Movimento 5 Stelle e le opposizioni riusciranno a mettersi d’accordo. Ma questa è solo parte del problema. Se è vero che si è deciso di adottare l’Ecopass, bisogna ricordarsi che in ballo c’è una città senza mezzi pubblici adeguati e dei cittadini che, ai mezzi non efficienti, preferiscono rimanere imbottigliati nel traffico. Certo, il sindaco Virginia Raggi ha detto che non si parlerà di Ecopass fino a quando non ci saranno nuovi autobus e nuovi tram. Dunque non se ne riparlerà mai?

 

A cura di B. P.