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E’ morto l’architetto Gregotti che progettò lo Zen a Palermo

ANSA/LUCA ZENNARO

L’opera non è mai stata completata, simbolo di degrado per la città.

. L’architetto Massimiliano Fuksas ne propose la demolizione, assieme con gli altri agglomerati periferici degradati d’Italia (come Corviale a Roma o Scampia a Napoli). Ma Gregotti in un’intervista a Repubblica del 2014 disse: “non è un disastro, la verità è che il progetto non è stato mai completato”. E aggiunse: “il progetto dello Zen è fallito perché era destinato a un solo strato sociale. A Milano, invece, la Bicocca è un esempio riuscitissimo grazie all’università. Allo Zen avevo previsto teatri, luoghi di lavoro, ma nulla di tutto questo venne costruito. Le periferie devono essere polifunzionali, avere un servizio unico per le città, mescolare i ceti e non confinare ceti”. Osservò il docente: “va completato, interconnesso. Oggi demolire non è conveniente, è sempre meglio aggiustare”. L’Iacp ha realizzato con fondi regionali un progetto di recupero nel 2004 relativo all’insula E3, mai completata e bruciata, all’interno della quale sono stati ricavati 122 alloggi (contro i 235 inizialmente previsti).