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Droga: 16 arresti nella Capitale

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Dalle prime luci dell’alba, in Roma e Provincia, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma, con l’ausilio delle unità cinofile antidroga e antiesplosivo, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica di Roma – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 16 persone arrestate, a vario titolo, per associazione per delinquere finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana, aggravata dall’uso di armi.

Il sodalizio criminale dedito al narcotraffico nella Capitale, promosso e diretto da un cittadino italiano, riforniva di cocaina, hashish e marijuana i quartieri romani del Trullo, Monteverde e Montespaccato, con un’espansione dell’interesse criminale anche nell’area del comune di Pomezia.

A Roma nord, invece, i Carabinieri della Compagnia Cassia, unitamente ai colleghi del Nucleo cinofili e del Nucleo Antisofisticazione di Roma e dell’Ispettorato del Lavoro e con l’ausilio del Raggruppamento aeromobili di Pratica di mare, hanno posto in essere una serie di attività di controllo del territorio.


Al termine delle operazioni è stato denunciato a piede libero un cittadino italiano, con pregiudicati e già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, poiché si era allontanato dalla propria abitazione, senza la prevista autorizzazione dell’autorità giudiziaria.

Stessa sorte è toccata ad un altro ragazzo italiano, anche lui già noto alle forze dell’ordine, poiché trovato in possesso di due orologi marca Rolex di dubbia provenienza.

Falsità materiale commessa dal privato è, invece, il reato contestato ad un cittadino straniero trovato in possesso di una patente falsa. I controlli sugli esercizi commerciali hanno, invece, consentito di appurare una serie di mancanze nella gestione dei prodotti alimentari, motivo per cui sono state irrogate sanzioni amministrative per un totale di più di 40 mila euro.
Nel medesimo contesto una cittadina straniera è stata deferita all’autorità giudiziaria per degli illeciti commessi in materia di sicurezza sul lavoro.