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Domenica 29 maggio torna la Susa-Moncenisio, la corsa automobilistica più antica d’Italia

Per gli appassionati dei motori l’appuntamento è per domenica 29 maggio a Susa, in occasione dell’edizione 2022 della Susa-Moncenisio, la classica dello Slalom che richiamerà a Susa piloti e cultori delle quattro ruote per una gara che in 120 anni ha scritto pagine memorabili della storia dell’automobilismo sportivo. La Susa-Moncenisio, patrocinata dalla Città Metropolitana di Torino, vedrà i migliori interpreti della specialità impegnati sui quattro chilometri che dall’antica città romana e medioevale salgono lungo la Statale 25 verso il Moncenisio, ripercorrendo una parte dei 22,5 chilometri della versione originale che si correva tra Italia e Francia. Alle 13 sono attesi al via della prima delle tre manche cronometrate i migliori interpreti della specialità, che proveranno a scrivere il proprio nome nel “Libro d’Oro” della corsa. Il primo vincitore fu Vincenzo Lancia su Fiat 24 HP; l’ultimo, nella inusuale versione “in pista” sul circuito del centro di guida sicura MotorOasi Piemonte di Susa, Paolo Cornelli su Formula Gloria C8. La Susa-Moncenisio, valida per la Coppa 1ª Zona, anche quest’anno sarà aperta alle auto storiche, i cui piloti proveranno ad emulare le gesta dei campioni del passato che sulla “Regina della montagna” – questa la definizione data da Enzo Ferrari alla Susa-Moncenisio – cercavano la consacrazione di una carriera. Il 18 e 19 giugno poi, a centoventi anni dalla prima edizione, il Veteran Car Club Torino proporrà una rievocazione storica della Susa-Moncenisio: non più una gara di velocità in salita ma una passeggiata turistica e culturale inserita nel calendario dell’ASI, a cui parteciperanno una settantina di auto ed una decina di moto storiche.

120 ANNI DI STORIA

La Susa-Moncenisio è la corsa automobilistica più antica d’Italia: la prima edizione, lungo il percorso ufficiale di 23 chilometri, era promossa dal giornale “La Stampa Sportiva”, con il patrocinio del Duca di Genova e della Duchessa d’Aosta, la principessa Maria Letizia di Savoia Napoleone. I concorrenti erano stati suddivisi in due categorie, quella di “velocità” e quella per “turisti”. La “coppa Principe Amedeo” fu vinta da Vincenzo Lancia alla guida di una Fiat 24 HP, che aveva stabilito il record di velocità percorrendo la distanza in 30’,10”, staccando di 52” la Peugeot di Renaux e di 1’,23” la Fiat 12 HP di Sorero. L’edizione del 1903, sospesa a causa di una proibizione prefettizia, fu effettuata ugualmente con un escamotage: non venne classificata infatti come corsa bensì come “gita”, sullo stesso percorso, e con la definizione di “esperimento di salita a velocità regolamentare per macchine automotrici”. Dal 1904 gli organizzatori puntarono a fare della Susa-Moncenisio un evento internazionale. Il mattino della domenica del 10 luglio erano già tutti pronti, il cronometrista ufficiale con i suoi strumenti e i concorrenti con i loro motori che stavano riscaldando. Alla piombatura e al controllo delle macchine presenziava il cavalier Giovanni Agnelli. Era atteso anche il Re, ma al suo posto arrivarono a Susa la Regina Madre e la principessa Letizia con relativo seguito. La classifica della prima categoria vide ancora vincitore Vincenzo Lancia su Fiat 75 HP, con il tempo record di 22’,24”, seguito da Felice Nazzaro su Pahard-Levasser e da Alessandro Cagno su Fiat 75 HP. Un’altra Fiat, una 60 HP, vinse la categoria “turisti”. Nel 1905 il giorno della corsa, il 16 luglio, fu funestato da un mortale incidente sul tratto di strada Torino-Rivoli. Un’automobile Rapid, sterzando, aveva urtato contro un paracarro e preso fuoco. La gara si svolse ugualmente e vinse Nazzaro su Fiat 100 HP-Michelin, impiegando 19 minuti a percorrere la salita che dopo 23 chilometri terminava alla Gran Croce, e portandosi così a casa la coppa e il premio in denaro di 2.000 lire. La Regina Madre era giunta a Susa con il “nuovo automobile Sparviero”, mentre il Duca di Genova si era presentato con una Fiat, fabbrica torinese che continuava a mietere successi anche sugli avversari stranieri. Sospesa nel 1906, a causa delle difficoltà incontrate nella preparazione della strada, la Susa-Moncenisio sarebbe tornata solo nel 1914, per interrompersi nuovamente a causa della Grande Guerra e riprendere nel 1920. L’ultima edizione sul percorso classico di 23 chilometri si disputò nel 1953 e fu vinta da Willy Daetwyler su Alfa Romeo 4500, una monoposto simile a quelle utilizzate da Nino Farina e Juan Manuel Fangio nel mondiale di Formula 1, portando il record della corsa a 13’,51”,8/10 alla media di 95,647 km/h. Dopo una lunga interruzione la corsa ritornò nel 1986 con le due formule Velocità in salita, vinta da Giuseppe Tambone su Osella, e Slalom, vinta da Giampiero Comello su Dallara. Dal 2009 resta solo la gara di Slalom, nelle due categorie auto e auto storiche.Susa Moncenisio 2022

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