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Diritti umani, il presidente del consiglio regionale della Basilicata in visita alla scuola Leopardi

Il presidente del Consiglio regionale Vito Santarsiero ha partecipato a un’iniziativa in occasione del 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani.

“Siamo ancora molto lontani dalla reale applicazione della Dichiarazione universale dei diritti umani. Lo siamo in Occidente dove pure abbiamo vissuto, grazie a questi principi e grazie a quella dichiarazione, sette decenni di pace, di progresso, di crescita”. Queste le parole del presidente del Consiglio regionale della Basilicata Vito Santarsiero, in visita questa mattina presso l’istituto comprensivo “G. Leopardi” di Potenza. Oggi ricorre infatti il 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, un documento in cui vengono scritti nero su bianco i diritti della persona, adottato a Parigi dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948. Presso l’istituto Leopardi si è tenuto oggi un incontro celebrativo della Dichiarazione, a conclusione di un percorso formativo sul tema dei diritti dell’uomo. Alla manifestazione erano presenti la dirigente dell’Istituto Cinzia Pucci, il garante dell’infanzia Vincenzo Giuliano, la presidente del Corecom Giuditta Lamorte e il presidente del comitato provinciale Unicef Mario Coviello.

“È evidente che bisogna fare molto di più per la concreta attuazione di questa Carta, lo dobbiamo fare in Occidente e lo dobbiamo fare anche in Europa dove oggi gli Stati arretrano, dove cresce il populismo e il razzismo e c’è una situazione che indubbiamente determina una involuzione rispetto a quei principi”, ha continuato Santarsiero. Resta però quella Carta un elemento fondamentale, un faro, un riferimento per poter divulgare quei principi in ogni parte del mondo, da parte di qualsiasi persona e poter avere la speranza di un futuro migliore. I ragazzi sono i futuri gestori del mondo e sono quelli che quanto più vedranno radicati nella loro sensibilità e nella loro cultura questi principi tanto più riusciranno a cambiare la nostra società”, ha concluso.

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