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Detenuti espulsi nelle carceri genovesi

 

Nello scorso mese di agosto la polizia ha eseguito quattro accompagnamenti coatti alla frontiera a carico di cittadini stranieri pluripregiudicati condannati a vario titolo e destinatari di decreto d’espulsione emesso dal Tribunale di Sorveglianza come sanzione alternativa alla detenzione.

Il primo a essere accompagnato in frontiera è stato un albanese di 38 anni, imbarcato su volo diretto Genova-Tirana. L’uomo dal 2014 aveva accumulato svariati pregiudizi di polizia tra le provincie di Savona e Genova tra cui ricettazione, spendita di banconote contraffatte, resistenza, oltraggio a pubblico ufficiale e maltrattamenti in famiglia. In particolare nel 2015 era stato responsabile di violenza sessuale aggravata, sequestro di persona, lesioni personali e rapina aggravata, tutto in danno della moglie. Lo scorso 7 agosto è partito dal carcere di Pontedecimo, dove avrebbe dovuto scontare ancora 4 anni di carcere, per fare rientro nel suo Paese d’origine.

L’8 agosto è stato il turno di un tunisino 28enne, detenuto presso la casa circondariale di Chiavari per resistenza, ricettazione, furto con destrezza e spendita di banconote contraffatte oltre che ingresso e soggiorno illegale sul territorio nazionale. Condannato dalla Procura di Padova, una delle città insieme ad Udine e Genova dove l’uomo ha condotto i suoi malaffari, avrebbe dovuto scontare ancora circa due anni di carcere prima di essere accompagnato alla frontiera marittima genovese per imbarcarsi su di una nave diretta a Tunisi.

Il terzo espulso è un albanese 24enne e ‘ladro di professione’, condannato dalla Procura genovese per svariati reati contro il patrimonio a 5 anni di reclusione. Dal carcere di Marassi, il 24 agosto è stato accompagnato alla frontiera aerea genovese dove è stato imbarcato su un volo diretto a Tirana.

Infine il 7 settembre è stato espulso, sempre con volo diretto Genova-Tirana, un altro albanese di 27 anni. Il giovane era detenuto presso il carcere di Chiavari per espiare una condanna di 6 anni per cumulo di pene in ordine ai reati di spaccio, rissa e possesso ingiustificato di armi e oggetti atti a offendere.
 
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