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De Luca spera nel centrosinistra compatto

«Fra i nostri militanti, nei territori, fra i tanti impegnati in un lavoro duro nelle istituzioni e nella società cresce un sentimento di sconcerto, di incredulità e di rabbia per le immagini di divisione e di confusione che tramette il Pd nazionale. In un momento decisivo per il Paese, e per la tenuta della nostra democrazia è doveroso pretendere parole e comportamenti adeguati. Iniziative e dichiarazioni a ruota libera servono solo a compattare – come sta avvenendo – il centrodestra intorno alla Lega», scrive Vincenzo De Luca, governatore della Campania, sul suo profilo Facebook.

«In questo momento il presupposto di tutto è l’unità e la tenuta del Pd. La precondizione per tutelare il futuro dell’Italia è la compattezza e il protagonismo responsabile del Pd. Ogni altra idea sarebbe illusoria ed esiziale per la democrazia italiana. D’altronde, c’è stato chi, avendo il 41 per cento di consensi, ha fatto prevalere l’interesse nazionale sulle convenienze di parte. È bene non perdere quel senso di responsabilità che si è mostrato allora. Ed è bene ricondurre tutto a un dibattito ordinato, rigoroso e libero, negli organismi dirigenti, non appena la crisi di governo sarà formalizzata», continua il Presidente.

«La situazione è estremamente complessa. Vi sono accelerazioni e forzature mai viste. È cambiato tutto nella vita politica del Paese. E noi dobbiamo rompere schemi tradizionali, essere pronti a rispondere in maniera adeguata a queste novità, cambiando, innovando, correggendo quello che è necessario. Siamo di fronte a un bivio drammatico. Da un lato, non possiamo pensare a un’intesa improvvisata automatica e acritica con i Cinquestelle. L’immagine di trasformismo che trasmetteremmo al Paese e ai nostri militanti, dopo anni di scontri, sarebbe insostenibile, al limite del suicidio politico. Dall’altro lato, non possiamo rimanere in una posizione di passività e quasi indifferenza di fronte ai pericoli di una deriva autoritaria nel nostro Paese, contemplando lo svuotamento della nostra Costituzione, il degrado e la perdita di dignità delle istituzioni, la crescita inaudita di un clima di odio e di aggressività permanente».

De Luca conclude prospettando una soluzione possibile: «Tutti devono mettersi in gioco, davanti al Paese, senza mascheramenti. È possibile pensare a pochi punti di un programma per l’Italia, sui quali aprire un confronto parlamentare, alla luce del sole. Io penso non ai programmi-enciclopedia, ma a pochi punti dirimenti».