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Dal 25 settembre la mostra fotografica della Polizia Scientifica

A Trieste la mostra “Frammenti di Storia. L’Italia attraverso le impronte, le immagini e i sopralluoghi della Polizia Scientifica”.

Si terrà presso la Camera di Commercio Venezia Giulia, in piazza della Borsa, dal 25 al 29 settembre, la mostra fotografica “Frammenti di Storia. L’Italia attraverso le impronte, le immagini e i sopralluoghi della Polizia Scientifica”, iniziativa che mette in risalto alcuni degli episodi che hanno caratterizzato la storia del nostro Paese attraverso il lavoro e la storia ultracentenaria della Polizia Scientifica, specialità della Polizia di Stato alla quale è stata conferita la Medaglia d’oro al merito civile, assegnata con Decreto del Presidente della Repubblica del 3 aprile 2018. E’ nata, infatti, nel 1903, anno in cui Salvatore Ottolenghi, medico legale e allievo di Cesare Lombroso, impartì le prime lezioni di antropologia criminale ai Funzionari di Pubblica Sicurezza.

L’inaugurazione della mostra, che di fatto rappresenta l’evoluzione della Polizia scientifica (concentrata agli inizi principalmente sulla dattiloscopia per arrivare alla recentissima costituzione del teatro virtuale con la ricostruzione 3D della scena del crimine) avverrà alle ore 16.30 del 24 settembre c.m. nella Sala Maggiore camerale. Inauguratasi a Roma e allestita dal 9 al 14 aprile 2018, la rassegna, che ha toccato anche le città di Palermo, Venezia, Varese, Bergamo, Lodi, Asti e Caserta, ha rappresentato un importante momento di incontro con la cittadinanza e con gli studenti. Come detto sarà possibile visitarla fino al 29 c.m. con orario 08.30-18.00.

La rassegna fotografica, prima nel suo genere, intende raccogliere alcuni dei momenti salienti della storia nazionale mediante gli scatti degli uomini e delle donne della Polizia Scientifica che hanno fermato il tempo sulle scene dei crimini che hanno segnato il nostro Paese: per citarne alcuni, l’omicidio Matteotti, la strage di Piazza Fontana, il sequestro di Aldo Moro, il mostro di Firenze, le stragi di Capaci e di via d’Amelio. Ma ci sono anche le impronte di un inedito Mussolini, non calvo ma con i capelli, il cartellino fotosegnaletico di un giovane antifascista Sandro Pertini e i pizzini di Bernardo Provenzano.

Il catalogo è impreziosito da immagini riguardanti i momenti più intensi della storia del capoluogo triestino, vissuti e cristallizzati dagli operatori negli anni in servizio presso il Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica: la tragedia di via Rossetti, gli scatti sulle foibe, alcuni tra gli omicidi che hanno maggiormente scosso la comunità. In piazza della Borsa, inoltre, è prevista un’area informativa con la presenza del Forensic Fullback, il veicolo destinato alle scene del crimine più complesse con dotazioni tecnologicamente avanzate, un vero e proprio laboratorio viaggiante che consente di operare nei più diversi contesti.