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Crollo Ponte Morandi, altri 40 possibili indagati

La Procura ha ricevuto una lista di 40 persone che tra il 1992 e il 2012 furono coinvolti a vario titolo nella costruzione del viadotto. Alcuni di questi potrebbero essere indagati.

Altre 40 persone sono finite sotto la lente di ingrandimento della Procura. Il primo gruppo della Guardia di Finanza ha infatti stilato una lista di soggetti che si occuparono a vario titolo della realizzazione del viadotto tra il 1992 e il 2012. L’elenco contiene appunto 40 nomi, individuati sotto la guida del colonnello Ivan Bixio, tutti di dirigenti e tecnici di Autostrade, Spea e Anas. Alcuni dei soggetti passibili di indagine sono ora impiegati al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti guidato dal ministro Danilo Toninelli. I pm Massimo Terrile e Walter Cotugno potrebbero decidere di avviare le indagini a carico di qualcuno di questi 40 soggetti.

Le autorità inquirenti hanno deciso di tornare così indietro nel tempo per una ragione ben precisa. Il motivo, infatti, è che nel 1992 fu realizzato un intervento di manutenzione sulla pila 11, durante il quale vennero rinforzati gli stralli in quella parte di viadotto. All’epoca la responsabilità di vigilare sui lavori era di Anas, che dal 2013 è stata sostitutita in questo compito dalla Direzione generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Gli investigatori lavorano per capire se al momento dei lavori per il rinforzo della pila 11 qualcuno fosse già consapevole dello stato di degrado delle pile 9, quella crollata, e 10, e perché nessuno sia mai intervenuto.