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Crollo del ponte, è scontro tra la Salvatore (M5S) e Toti

Salvatore:”Commissari inerti”. Toti: “Non sa di cosa parla”

Qualche ora fa, dal suo profilo Facebook, Alice Salvatore, esponente di spicco del Movimento Cinque Stelle in Liguria, ha condiviso una lettera aperta indirizzata ai Commissari straordinari per l’emergenza del crollo del Ponte Morandi. Un atto di accusa contro Marco Bocci, sindaco di Genova, e Giovanni Toti, governatore della regione.

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Gepostet von Alice Salvatore M5S am Dienstag, 6. November 2018

“Il gruppo consiliare regionale del MoVimento 5 Stelle ha appreso con disappunto che, nonostante siano da tempo cessate le esigenze probatorie sui monconi del viadotto Polcevera, i Commissari non hanno ancora presentato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova l’istanza per il dissequestro delle aree e delle parti di ponte non crollate, necessaria per ristabilire la normale viabilità e per procedere con il relativo piano di demolizione e/o ricostruzione”, si legge nella lettera.

Il gruppo consiliare regionale del MoVimento 5 Stelle accusa di immobilismo e pigrizia i due amministratori: “A distanza di quasi tre mesi dal crollo – si legge nella nota – occorre rilevare l’inerzia dei Commissari che, alla luce delle decine di milioni di euro già stanziati dal Consiglio dei Ministri straordinario del 15 agosto scorso ed erogati a settembre, avrebbero già dovuto compiere tutti gli interventi necessari a risolvere l’emergenza e consentire l’avvio dell’iter di ricostruzione del ponte”. E ancora: “A questo punto, il ritardo nel deposito dell’istanza di dissequestro e nella predisposizione del piano di demolizione e/o ricostruzione è diventato inspiegabile in quanto i monconi non sono più sottoposti a vincolo a fini di prova, l’incidente probatorio è prossimo alla conclusione e tutte le risorse e i poteri straordinari sono stati messi a disposizione delle strutture commissariali”.

“Purtroppo, ai proclami e alle promesse fatte ai cittadini, i Commissari non hanno fatto seguire azioni immediate ed efficaci per risolvere i problemi della cosiddetta ‘zona rossa’ e delle aree limitrofe, come riaprire finalmente le strade indispensabili per decongestionare il traffico della Val Polcevera; consentire agli sfollati di recuperare tutti i beni mobili dalle proprie abitazioni e non solo una parte, coinvolgendo anche ditte specializzate in traslochi a prestazioni veloci; ripristinare subito la viabilità e i servizi pubblici nella Val Polcevera; assicurare la ripresa delle attività delle imprese danneggiate e la piena tutela di tutti i lavoratori; avviare un trasparente e idoneo percorso di progettazione, affidamento e ricostruzione di questa fondamentale infrastruttura. A questo proposito, inoltre, il M5S in Regione sottolinea che l’immediato dissequestro di alcune porzioni di zona rossa e delle aree limitrofe consentirebbe di riaprire strade urbane indispensabili per la viabilità genovese e per tutta la Val Polcevera”.

“Il MoVimento 5 Stelle chiede pertanto ai commissari straordinari Bucci e Toti di depositare quanto prima alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova l’istanza per il dissequestro delle aree e delle porzioni del viadotto Polcevera, senza attendere la conclusione dell’incidente probatorio e la conversione in legge da parte del Parlamento del decreto legge n. 109 del 28 settembre 2018, non essendo tali atti necessari per ottenere la disponibilità delle aree e dei monconi sequestrati”, conclude la nota.

La replica del governatore Toti.

Non si è fatta attendere la reazione furente di Toti che, con una nota diramata nei minuti successivi alla condivisione del post della Salvatore, ha replicato alle accuse di “inerzia” in seguito alla caduta del viadotto del capoluogo ligure. “La signora Salvatore del Movimento Cinque Stelle, nella lettera aperta che ci ha inviato, dimostra di non sapere di cosa sta parlando per nessuno degli aspetti toccati dal suo scritto”, scrive Toti.

“Se non se ne fosse accorta, via 30 giugno è già stata riaperta al traffico, la ferrovia nella zona rossa pure e prestissimo, come annunciato, lo sarà anche Corso Perrone. Per permettere cio’ sono gia’ stati chiesti tutti gli atti necessari all’Autorita’ Giudiziaria”. “Alice Salvatore, come sempre accade, dimostra di non essere informata – scrive ancora Toti -. Il dissequestro dell’intero ponte servirà per abbattere e ricostruire, questo si’. Peccato che proprio grazie alle contorsioni mentali del Movimento Cinque Stelle oggi non sappiamo ne’ chi l’abbattera’ ne’ tantomeno chi sara’ chiamato a ricostruirlo. E neppure sapremmo, in attesa della conversione in Legge dell’atteso Decreto Genova, a chi affidare il ponte ove questo fosse dissequestrato, in attesa che il Commissario alla ricostruzione Bucci entri nel pieno dei suoi poteri”. “Sulla gestione della emergenza – continua ancora Toti – siamo certi di aver fatto tutto nel modo piu’ celere e continueremo a farlo. Sulla ricostruzione stiamo cercando di agire nonostante le perverse complicazioni imposte dal Movimento Cinque Stelle, dettate dalle loro battaglie ideologiche. Quelle stesse battaglie che ogni giorno ci costringono a lottare per garantire alla Liguria la realizzazione di infrastrutture fondamentali come il Terzo Valico e la Gronda. Al danno che ogni giorno il suo movimento politico produce, Alice Salvatore non aggiunga cortesemente la beffa di costringerci a rispondere alle sue sconclusionate e disinformate dichiarazioni”.