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Crisi regionale Aosta, La Torre e Lavevaz: “Per uscire dallo stallo occorre accordo con Lega”

“Se non si dovesse trovare accordo con la Lega, questa regione ha bisogno di un governo e quindi bisogna andare avanti in qualche modo anche a 18”

AOSTA – In Valle d’Aosta, la regione non se la passa bene. Sono settimane orami che sta affrontando una crisi di governo senza precedenti. Tante le soluzioni messe in campo dai numerosi attori politici, una però sembra essere la strada più percorribile: l’alleanza con la Lega.

Dalle riunioni serali di ieri tra Pour Notre Valle’e-Area civica, l’Union Valdôtaine, l’Union Valdôtaine progressiste, Alpe e Stella Alpina, è emerso che la «Via maestra per uscire dalla crisi è il confronto politico con la Lega, ma se con la Lega non si riesce a trovare un accordo occorre dare un governo a questa Regione attraverso un contratto».

Interpellato dall’Ansa, Leonardo La Torre, consigliere regionale dell’ Union Valdôtaine, ricorda: «Siamo un’area civica, siamo un’area di pensiero, un’area di centro e non possiamo pensare di fare un accordo politico che non sia definito e che non abbia dei limiti e dei confini». Secondo La Torre «se il confronto con la Lega non portasse ai risultati attesi è evidente che noi non possiamo esimerci dal dire che questa Regione ha bisogno di un governo e quindi bisogna andare avanti in qualche modo anche a 18».

Sul “chi va là” e in attesa delle mosse della Lega anche il presidente dell’Union Valdotaine, Erik Lavevaz: «Stiamo aspettando che Lega e Mouv’ ci dicano se sono disponibili e quando per un incontro nei prossimi giorni o nelle prossime ore». «La nostra posizione spiega – è sempre stata di non partire con l’ipotesi di formare una maggioranza con 18 consiglieri regionali ma di coinvolgere i movimenti e cercare una condivisione politica più ampia possibile. È chiaro però che se in numeri torneranno a essere 18 bisognerà pur cercare di decidere se andare avanti a 18, oppure una soluzione bisogna trovarla, una risposta bisognerà darla».