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Crisi di governo, politica ligure divisa ma tutti pronti: “Torniamo al voto”

 

GENOVA –  Sono al momento tre le date possibili per il ritorno alle urne. La crisi di governo di queste ore apre la strada a diverse possibili soluzioni. Ma molto, se non tutto dipenderà dalla tempistica istituzionale. Con le Camere sciolte a ridosso di Ferragosto, italiani ai seggi già il 13 ottobre: questa è infatti la prima data possibile. Se invece il presidente della Repubblica Mattarella dovesse posticipare la scelta a fine agosto, il voto verrebbe spostato al 20 ottobre o una settimana dopo, il 27. Ma di certo al momento non c’è nulla.

Chi sicuramente sarà presente sulla scheda elettorale è il presidente della Liguria Giovanni Toti che, con il neo movimento ‘Cambiamo! Si prepara a far parte della nuova corsa politica .

E tra i deputati e senatori Liguri parte già la bagarre, con gli esponenti dei diversi schieramenti divisi sulla crisi ormai aperta. I rappresentanti della Lega, non si pronunciano e rispettano le indicazioni del loro segretario nazionale. I senatori Cinque Stelle Mantero e Botto etichettano il vicepremier Salvini come ‘irresponsabile’, e non temono il ritorno alle urne. “Salvini ha calato la maschera – spiega Botto – e lo ha fatto per interesse personale ma io ho fiducia per quello che abbiamo fatti e nel nostro elettorato”

Roberto Cassinelli, deputato di Forza Italia, accoglie positivamente la scelta di mettere fine a un governo definito ‘contronatura’ ma critica la tempistica: “Doveva cadere prima, ora con la legge finanziaria da fare, si rischiano importanti conseguenze economiche per il Paese”. Sulla stessa lunghezza d’onda la deputata del Pd Raffaella Paitache attacca il governo targato Lega-M5s per le “scelte e non scelte fatte durante quest’anno di mandato. Con questa decisione siamo condannati all’aumento dell’Iva e a un grave danno per lavoratori e imprese italiane. Noi siamo pronti per le elezioni e rappresentiamo l’unica alternativa ai populisti” concluda Paita. E intanto mercoledì a Genova tutti vertici istituzionali sono attesi in città per la commemorazione a un anno dalla tragedia di ponte Morandi.