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Crisi di governo: Conte attacca Salvini

Ieri sera è caduto il governo del cambiamento. E adesso?

Il governo gialloverde è giunto al capolinea e i panni sporchi non si lavano in casa. Dopo il sospetto rientro di Sergio Mattarella dalle ferie e l’incontro tra Giuseppe Conte e Matteo Salvini, la notizia è ufficiale. Il governo gialloverde è caduto. Matteo Salvini vorrebbe andare il primo possibile alle elezioni.

Nel suo discorso a Pescara ha dichiarato ciò che tutti si aspettavano: “Mi candido premier. Chiediamo agli italiani la forza di prendere in mano questo Paese e di salvarlo”.

Durante la conferenza stampa di ieri sera, il premier Conte ha attaccato Salvini: “Venga in Parlamento a spiegare perché vuole la crisi.

Non usa giri di parole il premier indicato come garante della coalizione gialloverde. “Come ho già chiarito nel corso della mia informativa resa al Senato sulle inchieste russe personalmente non considero il confronto tra governo e Parlamento un molesto orpello del nostro sistema democratico ma la vera essenza della nostra forma di governo e in particolare di una democrazia parlamentare.

Spetterà a Salvini, nella sua veste di senatore, spiegare al Paese e giustificare agli elettori che hanno creduto nella prospettiva del cambiamento le ragioni che lo portano a interrompono bruscamente l’azione di governo.”

Inoltre, con una frecciatina non troppo velata, aggiunge che: “Confido che il passaggio parlamentare contribuirà a fare piena chiarezza sulle scelte compiute e sulle responsabilità che ne derivano. In Parlamento a tutti gli italiani dovremo dire la verità e non potremo nasconderci dietro dichiarazioni retoriche e slogan mediatici.”

Nel frattempo Di Maio, che aveva detto di essere tranquillissimo, si sfoga su Facebook dicendo: “La Lega ha preso in giro gli italiani. Prima del voto approviamo la riforma che taglia 345 parlamentari, poi siamo pronti”.