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Covid: Vda in arancione ma consentiti spostamenti tra comuni

 

 

A differenza delle disposizioni previste sul resto del territorio nazionale in Valle d’Aosta sono consentiti gli spostamenti su tutto il territorio regionale, tra le 5 e le 22, in particolare per usufruire di servizi non disponibili nel proprio comune o per svolgere le attività motorie all’aperto consentite dalle norme. Lo prevede un’ordinanza del presidente della Regione, Erik Lavevaz, che sarà firmata nelle prossime ore e che si propone di contestualizzare su tutto il territorio regionale le misure di contenimento del contagio previste per la “zona arancione” nel Dpcm 2 marzo 2021 e nel decreto-legge approvato nella giornata di ieri dal Consiglio dei Ministri.

È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalla Valle d’Aosta, salvo quelli motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Non sono consentiti gli spostamenti in entrata per recarsi presso le proprie abitazioni diversi da quella principale. All’interno del territorio regionale, dal 15 marzo al 2 aprile, è permesso di spostarsi una volta al giorno verso una sola abitazione privata e nei limiti di due persone oltre ai minori di 14 anni, alle persone disabili o non autosufficienti.
I ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto dalle 5 alle 22 e per la consegna a domicilio senza limiti di orario. Le attività commerciali al dettaglio e i servizi alla persona si svolgono in modo che siano assicurate tutte le necessarie misure di sicurezza e l’osservanza dei rispettivi protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio.
Sono sospese le mostre e l’apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, ad eccezione delle biblioteche. Restano chiusi teatri, sale scommesse e casinò. Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti.

Lavevaz, vaccini via per uscire da emergenza – “La campagna vaccinale ci ha indicato la via per uscire da quest’emergenza: il cammino però è ancora lungo, e solo con l’attenzione di tutti potremo percorrerlo senza misure ancora più restrittive. Abbiamo voluto sottolineare come gli spostamenti debbano avvenire solo per reali condizioni di necessità: movimenti incontrollati verso le seconde case sono in pieno contrasto con tutte le indicazioni nazionali, come ribadito dagli ultimi decreti”. Così il presidente della Regione, Erik Lavevaz, commenta l’ordinanza che sarà firmata nelle prossime ore.
“Allo stesso modo – aggiunge – abbiamo ribadito nei diversi confronti con il Governo centrale l’importanza di avere controlli più serrati sui confini internazionali: non è una nostra prerogativa quella di imporre limiti a questi spostamenti, ma è indispensabile che ci sia un’attenzione maggiore. Gli spostamenti interi su tutto il territorio regionale sono stati invece consentiti, a differenza di quanto previsto a livello nazionale, avendo riscontrato negli scorsi mesi come questa misura non abbia un impatto sugli scenari di contagio”.