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Covid: da lunedì la Sardegna ritorna in zona bianca

 

Da lunedì la Sardegna ritorna in zona bianca, esattamente tre mesi dopo la prima volta, unica regione d’Italia. Promosse anche Friuli Venezia Giulia e Molise.

Tutte le altre Regioni e Province autonome restano in area gialla.

E’ quanto prevede una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire dal 31 maggio firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia.

Da lunedì, dunque, con il passaggio in zona bianca riprenderanno tutte le attività, non ci sarà più il coprifuoco e anticiperanno le riaperture tutti quei settori la cui ripartenza era prevista tra il 15 giugno e il 1 luglio: matrimoni, fiere, parchi tematici, convegni e congressi, piscine al chiuso, centri termali, sale giochi, bingo e casino, centri ricreativi e sociali, corsi di formazione pubblici e privati, competizioni sportive al chiuso.

Nel dettaglio:

– Resta l’obbligo di indossare la mascherina e di rispettare il distanziamento sociale, sempre vietati gli assembramenti.

– Stop al coprifuoco notturno e niente più limitazioni orarie per le attività produttive, in particolare bar e ristoranti, nei quali si potrà tornare a mangiare e a consumare bevande nelle sale interne, ma con obbligo di mascherina se ci si sposta dal tavolo.

– Via libera alle feste per matrimoni e altri eventi, ma gli invitati dovranno essere vaccinati oppure dovranno sottoporsi a tampone nelle 48 ore precedenti. Potranno partecipare anche coloro che hanno già contratto il Covid nei sei mesi precedenti e sono guariti.

– Riaprono le discoteche, ma le piste per il ballo restano off limits, mentre è consentito solo il servizio di bar e ristorante.

SOLINAS SODDISFATTO, “MA NON SARA’ UN LIBERI TUTTI”. “Il ritorno alla zona bianca segna un nuovo punto di partenza per l’Isola, dopo tanti sacrifici. L’attribuzione della fascia a più basso rischio comporta un allentamento significativo delle restrizioni, ma non sarà un ‘liberi tutti'”. Lo dichiara il presidente della Regione, Christian Solinas. “Il virus rappresenta ancora un pericolo – osserva – serviranno prudenza e senso di responsabilità da parte di tutti per difendere gli importanti risultati raggiunti sul piano epidemiologico, ma oggi possiamo finalmente guardare avanti con rinnovato ottimismo. La campagna vaccinale, che nell’Isola ha compiuto un’importante accelerazione, consente di avviarci a una nuova normalità, in sicurezza. La stagione turistica ha già mosso i primi passi e questa porterà una boccata d’ossigeno all’economia del nostro territorio”.

“Il quadro epidemiologico della Sardegna – dichiara l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu – riflette la zona bianca ormai da settimane. La cancellazione del coprifuoco è una scelta di buonsenso che va nella direzione auspicata, così come il cambio delle regole del sistema di classificazione, su cui abbiamo insistito con forza. Un ritorno alla normalità che non deve tradursi in alcun modo in un abbassamento del livello d’attenzione nei confronti del virus. Questa è un’opportunità per tutta l’Isola e ognuno dovrà fare la propria parte per difendere questo risultato”.