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Covid: categoria foto e video, noi in crisi senza cerimonie

 

La stretta alle cerimonie contenuta nell’ultimo Dpcm rischia di mettere in crisi la categoria foto-video, che chiede al Governo interventi di sostegno. In una lettera aperta alla presidenza del Consiglio l’Associazione Fotografi e Videografi Professionisti (AFVP), “prende atto che le ultime direttive riguardano anche restrizioni per le location che svolgono cerimonie. Consapevoli che tale emergenza potrebbe protrarsi, anche in conseguenza di decisioni delle Regioni con altri provvedimenti restrittivi per tutte le categorie che svolgono attività legate al mondo delle cerimonie, e constatando che si stanno creando già situazioni di instabilità e incertezza economica e psicologica, l’Associazione chiede al Governo e a tutte le Istituzioni una maggiore attenzione per le categorie foto-video legate al mondo delle cerimonie già, fortemente, penalizzate dal passato lockdown che aveva portato una profonda crisi del settore”.
“Visti i pochissimi ricavi, legati a rinvii al 2021 di moltissime cerimonie programmate per il 2020, e l’annullamento di quelle di questi giorni, la nostra categoria, che sarà sicuramente penalizzata a stipulare contratti futuri, chiuderà, sicuramente, l’anno fiscale in passivo”, aggiunge l’AFVP.
L’Associazione fa anche presente che “l’indotto legato al mondo delle foto/video-cerimonie conta migliaia di addetti che, purtroppo, non potranno far fronte nè al pagamento di finanziamenti in itinere, nè a pagare le pigioni dei locali, nè a pagare i collaboratori regolarmente assunti, nè a onorare le scadenze fiscali future”.