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Cosa aspettarsi dalle azioni Amazon nel 2020? La risposta di EdilBroker.it

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Il titolo Amazon ha visto un po’ di alti e bassi negli ultimi tempi, un comportamento oscillante che ha spinto non pochi investitori a maturare dubbi a riguardo, specialmente nei mesi autunnali del 2019.

Tuttavia il 2020 sembra essersi preparato ad una nuova cavalcata del colosso dell’e-commerce, pronto a riprendersi dalle batoste della fine dell’anno scorso.

Gli investimenti dei reail traders, infatti, hanno ripreso a crescere e il titolo Amazon sembra pronto a riconquistare la buona reputazione che lo caratterizzava in precedenza. Se vuoi prepararti al meglio, leggi la guida su come investire in

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di EdilBroker.it, miglior sito in Italia per il trading online.

Alti e bassi di Amazon: le cause

Le cause principali degli ultimi alti e bassi delle azioni Amazon sono da rintracciare in alcune vicende che hanno visto interessata la compagnia e le strategie di espansione del CEO del colosso dell’e-commerce, Jeff Bezos.

●       Jedi Cloud: lo zampino di Trump che boicotta Amazon

Una batosta pesante, quella subita a fine Ottobre da Bezos. La nota antipatia del Presidente Trump per Amazon e per il Washington Post, testata di proprietà di Bezos, e i numerosi tentativi (fallimentari) della Casa Bianca per impadronirsi di una parte dei proventi della società realizzando tassazioni ad hoc hanno finalmente trovato una valvola di sfogo.

Nel concorso per il bando del Jedi Cloud, la nuova piattaforma super protetta del Ministero della Difesa americano, per il valore di 10 miliardi di dollari, infatti, vedeva in lizza due concorrenti: Amazon Web Services e Microsoft.

Gli esperti e i tecnici davano la prima come vincitrice in quanto rispecchiava maggiormente i requisiti del bando. Tuttavia il contratto è stato assegnato a Microsoft, con il sospetto che sotto questo imprevisto ci fosse lo zampino personale del Tycoon.

Decisamente non la prima operazione di indubbia legalità che il Presidente statunitense avrebbe messo in campo per piegare le scelte della Casa Bianca a vantaggio dei propri interessi personali (Russian Gate ne è un altro esempio).

●       Finanziamento di Blue Origin: un buco da 1,5 miliardi

La principale causa del ribasso autunnale, tuttavia, va ricercata nel finanziamento della seconda società di Bezos, la Blue Origin, avvenuto agli inizi di Agosto 2019.

Bezos, infatti, dopo il picco dei 2.000$ ad azione di fine Luglio, decise di vendere azioni per un valore totale di 1,5 miliardi di dollari. Gli investitori istituzionali si sono lanciati immediatamente sull’offerta e in pochi giorni il valore delle azioni Amazon è crollato a picco, perdendo oltre 300$. Un calo di oltre il 15%.

La società ha impiegato mesi a riprendersi da questo calo e il rialzo si è avuto prevalentemente a Novembre/Dicembre, dopo la pubblicazione dei dati quadrimestrali.

Azioni Amazon: in corsa dopo Natale

Le azioni Amazon hanno ripreso a correre: il 2020 si è aperto con un rinnovato sforzo per la reconquista delle quotazioni perdute a fine Luglio.

Il nuovo motore per la società stavolta viene dagli utenti: i periodi festivi di fine anno, difatti, hanno portato ad Amazon introiti altamente cospicui: l’acquisto di regali per le festività natalizie e di fine anno da sempre porta alle casse di Amazon utili esorbitanti, che permettono un inizio anno con il botto.

È di conseguenza più che naturale che il titolo sia cresciuto all’inizio di Gennaio 2020. La corsa continua che le azioni Amazon hanno continuato a registrare da allora dà ragione alla nuova e rinnovata fiducia che gli investitori stanno riponendo nel titolo.

Le società di rating, d’altro canto, continuano ad emettere valutazioni “buy” sulle azioni Amazon. Se in circostanze diverse si dice “tutte le strade portano a Roma”, ancora una volta i mercati azionari sembrano puntare il dito sulle azioni Amazon.