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Corrotti, madrina del convegno contro la “Violenza di Genere”

Nella mattinata di Lunedì 26 Novembre, si è svolto presso la sede del Consiglio della Regione Lazio un convegno sulla “Violenza di genere”, organizzato dalla “Lega Salvini Premier”.

A presenziare l’evento la consigliera regionale Laura Corrotti, la quale ha mostrato sin da subito grande interesse riguardo al problema della violenza sulle donne. Nel nostro Paese, purtroppo, questo fenomeno ha raggiunto dati preoccupanti; da Gennaio a Ottobre 2018, in Italia, si sono verificati 106 casi di femminicidio, uno ogni 72 ore. Nel Lazio, la provincia che registra il maggior numero di casi è Roma. Durante la conferenza sono stati presentati diversi cortometraggi riguardanti il problema della violenza sulle donne. Ed è proprio durante il convegno che è stato trasmesso in anteprima mondiale il cortometraggio “Il custode” dell’attore e regista Alex Partexano, il quale commenta così: “Quando ho iniziato a scrivere il cortometraggio, ormai cinque anni fa, la situazione sulle violenze di genere era grave ma non così tanto come dimostrano al giorno d’oggi i dati. Non pensavo, sinceramente, si potesse mai arrivare ad una situazione simile con una morte come quella che stiamo vivendo. E continua: “Il custode”, ha un finale provocatorio ma può essere una rappresentazione valida di quello che è il rifugio di tutte le donne massacrate, sia psicologicamente che fisicamente.” A tal proposito è intervenuta la consigliera Corrotti: “Il problema della violenza di genere è diventato talmente presente e quotidiano che parlarne un solo giorno all’anno è del tutto insufficiente – stiamo parlando di un fenomeno subdolo e doloroso, che non è solo fisico ma anche psicologico – ma ciò che è più importante è capire che questo problema si può combattere e sconfiggere, partendo dalla lotta agli stereotipi profondamente radicati nella nostra cultura”.

La giovane consigliera conclude la conferenza ampliandola sul piano politico: “Ho notato anche in Regione Lazio una distribuzione dei ruoli nelle varie commissioni non del tutto paritaria, anzi: solo una, infatti, è presieduta da una donna. Si parla tanto di quote rosa in politica ma appena qualcosa non viene più regolamentato da una legge e nessuno ha l’obbligo, le donne perdono spazio. Su questo dobbiamo continuare a lottare, ma per avere diritti e non privilegi; ciò che vogliamo si chiama semplicemente Pari Opportunità e la nostra battaglia nel contrasto agli stereotipi di genere non si limiterà a questa data.” Infine, porge un ringraziamento a tutte le associazioni intervenute a sostegno di questa iniziativa di sensibilizzazione su un tema così fortemente discusso oggigiorno.