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giovedì 30 Giugno 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

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Corpus Domini, Colagiovanni smorza l’entusiasmo: «Cartellone copia e incolla»

A meno di 24 ore dalla presentazione del Corpus Domini sono arrivate le prime critiche all’indirizzo della Giunta Gravina. Il ‘copyright’ è del capogruppo dei Popolari per l’Italia Salvatore Colagiovanni, che nella precedente consiliatura, in qualità di assessore alle attività produttive ha contribuito in maniera importante al cartellone della festa più sentita dai campobassani. «La maggioranza pentastellata del Comune di Campobasso ha mostrato la sua faccia in occasione delle festività del Corpus Domini. Sorridenti, felici con la festa più importante del capoluogo utilizzata, anche e soprattutto, per mostrare le tante crepe di una città che, rispetto a quanto affermato tre anni fa in campagna elettorale, è tutt’altro che cambiata. Anzi. È sotto gli occhi di tutti una città disordinata con erba alta, anche a bordo carreggiata stradale, marciapiedi sconnessi, i lavori a Corso Bucci lontani dal veder la fine con grave danno per i commercianti dell’area e per gli ambulanti, costretti ormai da troppo tempo a raccogliere le briciole in un mercato delocalizzato e dove i già difficili affari stanno diventando una vera e propria chimera.
Che dire del modus operandi relativo al rilascio dei permessi per l’occupazione del suolo pubblico. Tra i commercianti serpeggia il malcontento per l’utilizzo di due pesi e due misure. A chi è stata data l’opportunità di occupare marciapiedi e posti riservati al parcheggio delle auto, a chi no. A chi, addirittura, forte delle proprie proteste social nei periodi in cui l’attuale maggioranza era opposizione, ormai da due anni occupa un’intera strada di passaggio, ormai interdetta al traffico per far spazio ai tavoli.
Il Movimento 5 Stelle, che amministra la città di Campobasso, ha avuto, dalla sua, il periodo dell’emergenza sanitaria, che ha spostato l’attenzione da quelli che sono i problemi irrisolti di una città che reclama anche consiglieri comunali che siano tra la gente e non amministratori eletti da meno di cinquanta persone e perfetti sconosciuti alle prese con l’amministrazione di una città capoluogo. Senza ancora sapere ancora dove si trovino.
Non voglio parlare, almeno per ora, del Corpus Domini, che ricalca i cartelloni delle precedenti amministrazioni, tanto criticati dal Movimento 5 Stelle. Idee poche, nel cartellone tanti eventi organizzati dalle associazioni cittadine e – permettetemi di sottolinearlo – la riproposizione del format ‘La Città dei Mister tra borghi e tradizioni’, ideato dalla struttura alle Attività Produttive durante la mia esperienza da Assessore. Evidentemente, le critiche mosse, all’epoca, al sottoscritto da chi oggi governa la città rispondevano soltanto alla logica del no a prescindere».