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Coronavirus- scoppiano i contagi tra ragazzi Romani dopo una festa a Porto Rotondo

Si materializzano le notizie dei casi positivi legati alla festa di Porto Rotondo. Le prime notizie nella giornata del 14 agosto, poi un crescendo fino all’esplosione mediatica del focolaio. Sono al momento, secondo quanto reso noto dalla regione Lazio, 14 i positivi (agli 8 resi noti ieri se ne aggiungono 6 oggi, ndr) al Coronavirus. I tamponi sono in corso presso le postazioni drive in predisposte dall’asl Roma 1.

E che la tensione sia alta, e coinvolga la cosiddetta Roma bene, lo testimonia un messaggio di Lucio Presta, marito di Paola Perego, che ieri su facebook ha pubblicato un proprio sfogo. “Il figlio di mia moglie”, scrive “è uno dei 2 Dj delle serate in Sardegna ed Argentàrio”. Gli viene prescritto il tampone. “…richiama e gli dicono vada in fila Drive in più vicino per fare tampone. Eseguo con mascherina e protezioni individuali_ sei ore di fila in auto ed eccoci tocca a lui. Ma sono le 20, devono chiudere. Torni domani, anzi lei non dovrebbe uscire di casa perché potenziale positivo, lui replica ma io ho chiamato e mi hanno detto di venire qui, ok va bene torni domani mattina alle 8.30”. Quindi la polemica di Presta: “Vogliamo accertare che lui e gli altri possano essere certi se sono positivi o no e comportarsi come si deve a seconda del caso? Anche stavolta ci vorrà un pizzico di fortuna e tanta pazienza”.

Presta fornisce anche un ulteriore notizia. Il gruppo di dj e intrattenitori ha suonato anche all’Argentario ed anche per quelle feste ora c’è paura. Proprio il dj della festa incriminata, quella del 9 agosto, ieri su instagram ha postato delle storie in cui ha spiegato, non senza polemiche, la situazione.

Così il dj: “Dopo la diffusione di informazioni e voci false e pretestuose mi ritrovo costretto a comunicare le seguenti cose. Ero in perfetta salute e condizione fisica. Privo di febbre o sintomi legati al covid, in entrambe le serate in cui ho suonato nell’ultima settimana. Il 14 agosto mi è stato comunicato da terzi che persone con le quali ho avuto contatti in diversi locali e situazioni (Porto Cervo e Porto Rotondo) risultavano essere positive al covid. Il 15 agosto mi sono recato ad effettuare io stesso il tampone al quale sono risultato positivo”.

Quindi la polemica: “È ingiusto e mortificante indicare me o il nostro staff come portatori del virus in altre zone in quanto l’epidemia e i focolai sono dilaganti in tutta italia (basterà attendere qualche giorno). Se noi del team, amici o conoscenti vari in ritorno dalla sardegna, per primi siamo risultati positivi o negativi, è per il semplice fatto che di nostra spontanea volontà abbiamo effettuato il test, pur essendo asintomatici, per tutelare i nostri cari. Come tanti altri ero in vacanza per vivere un momento di serenità insieme ai miei amici e sono stato colpito da un virus che non seleziona le proprie vititme e non esclude nessuno”.