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Coronavirus, positivi a Qingdao, la Cina lancia test di massa su 9 milioni di persone

 

La Cina lancia una campagna di 5 giorni per completare i test di massa sul Covid-19 su gli oltre 9 milioni di residenti della città portuale di Qingdao, nella provincia orientale di Shandong, dopo il rilevamento accertato domenica di sei casi di coronavirus, saliti a 9 secondo i media locali, e di 6 asintomatici. Le infezioni sono state collegate al Qingdao Chest Hospital, in base a quanto riferito in una nota dalla Commissione sanitaria municipale, secondo cui 5 distretti saranno passati al setaccio in 3 giorni e l’intera città “entro 5 giorni”.

In Messico, una donna di 54 anni è risultata la prima persona ad essere stata infettata sia dal Covid-19 che dal virus H1N1 (chiamata influenza A in Francia nel 2009). Lo hanno riferito le autorità sanitarie locali. “La donna soffriva di malattie autoimmuni, con una storia di cancro e obesità, oltre a malattie polmonari croniche”, ha detto Jose Luis Alomia, direttore dell’Epidemologia presso il Ministero della Salute. I medici hanno definito le sue condizioni stabili. Il Messico è il quarto paese più colpito dalla pandemia, con 83.781 morti e circa 817.503 contagi, secondo gli ultimi dati ufficiali.

Il Giappone supera i 90.000 casi, una cifra che comprende i 700 casi registrati sulla Diamond Princess, la nave da crociera ancorata nella baia di Yokohama nei primi mesi dell’anno. Secondo i dati più recenti delle autorità mediche nazionali, la somma complessiva dei decessi nel Paese ammonta a 1.643, con Tokyo che rimane la prefettura con il più alto numero di infezioni, a quota 27.700. Nelle ultime settimane le positività nella metropoli di 14 milioni di abitanti non hanno superato in media le 200 unità giornaliere, e il governo metropolitano ha abbassato il livello di allerta a 3 su una scala di 4, a indicare ‘vigilanza costante con il rischio di un aumento delle infezioni’.

In Francia, il presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, si rivolgerà mercoledì sera ai francesi sulla crisi sanitaria. Macron, secondo quanto si apprende, parlerà alle 20. Si tratta della quinta volta che il capo dello stato interviene dall’inizio dell’epidemia. Lo fa mentre tutti gli indicatori stanno vistosamente peggiorando, in particolare il numero dei contagi, che sabato è arrivato vicino ai 27.000 in sole 24 ore.

Il 17% dei test nell’Ile-de-France, la regione di Parigi, “risultano positivi, è un dato che non avevamo mai raggiunto”. Lo ha detto il direttore dell’ARS, l’agenzia regionale di Salute, Aurélien Rousseau, intervistato da RMC-BFM-TV. “Oggi, a Parigi, tra le persone che hanno tra i 20 e i 30 anni, abbiamo oltre 800 casi positivi su 100.000, la soglia d’allerta è cinquanta. Soprattutto, da tre giorni, ed è questo l’allarme che lanciamo, queste cifre aumentano molto rapidamente tra gli anziani. Questo significa che c’è passaggio tra le generazioni ed è questa la nostra maggiore preoccupazione”, ha proseguito.