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Coronavirus, netto aumento dei contagi

Meno tamponi rispetto a giovedì, Basilicata unica regione con 0 contagi, mentre l’Rt torna di poco sopra a 1. Sono 1907 i nuovi casi registrati nelle ultime 24 – ieri erano stati +1583 – a fronte di 99mila tamponi, qualche migliaio in meno di ieri, arrivando così a un totale di 294.932 contagi tra guariti e vittime, che però calano lievemente – 13 giovedi, 10 ieri – e che arrivano a 35.668. Il numero dei contagi è in aumento ormai da sette settimane, l’età media si è abbassata e questo, secondo il capo del dipartimento prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza, vuol dire che c’è una trasmissione intra-familiare che spiega anche il perché di questo lento ma inesorabile aumento dei contagi. Nella settimana di monitoraggio 7-13 settembre sono stati riportati complessivamente 2397 focolai attivi di cui 698 nuovi, entrambi in aumento per la settima settimana consecutiva (nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati 2280 focolai attivi di cui 691 nuovi), secondo il monitoraggio settimanale Iss-ministero Salute. Aumento significativo anche per quanto riguarda l’età mediana alla diagnosi. Questo è probabilmente dovuto ad una trasmissione dalla popolazione più giovane a quella più fragile o anziana, sempre all’interno del nucleo familiare.

Ad aumentare sono anche i posti letto occupati nelle terapie intensive. A livello nazionale il tasso di occupazione in area medica è aumentato da’2% al 4% rispetto al periodo 17-30 agosto 2020, mentre il tasso di occupazione in terapia intensiva dal 1% al 2%, con valori superiori al 5% per alcune Regioni. Le autorità comunque non vogliono lanciare allarmi inutili, invitando alla calma ma seguendo comunque le regole per prevenire nuove infezioni. “Sebbene, non siano ancora stati identificati segnali di sovraccarico dei servizi sanitari assistenziali, la tendenza osservata potrebbe riflettersi in un maggiore impegno“.