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lunedì 8 Agosto 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

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Coronavirus: le prescrizioni decise dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri valevoli per tutto il territorio nazionale

Il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, ha firmato mercoledì 11 marzo un decreto che contiene nuove restrizioni per tutta Italia per contenere il contagio da Coronavirus. Si tratta di misure valevoli fino al 25 marzo e che si aggiungono a quelle decise dall’Esecutivo l’8 (leggi) e 9 marzo scorso (leggi).

I punti principali

  • Sono sospese le attività commerciali al dettaglio fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità (come ipermercati, supermercati, discount di alimentari, qui l’elenco completo), sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari.
  • Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.
  • Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto.
  • Restano, altresì, aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.
  • Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (tra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) a eccezione di lavanderie e servizi funebri.
  • Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.
  • Il presidente della Regione, con ordinanza di cui all’articolo 3, comma 2, del decreto legge 23 febbraio 2020 n. 6, può disporre la programmazione del servizio erogato dalle Aziende del Trasporto pubblico locale, anche non di linea, finalizzata alla riduzione e alla soppressione dei servizi in relazione agli interventi sanitari necessari per contenere l’emergenza coronavirus sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali.
  • Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro della salute, può disporre, al fine di contenere l’emergenza sanitaria da coronavirus, la programmazione con riduzione e soppressione dei servizi automobilistici interregionali e di trasporto ferroviario, aereo e marittimo, sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali
  • Le pubbliche amministrazioni, assicurano lo svolgimento in via ordinaria delle prestazioni lavorative in forma agile del proprio personale dipendente, anche in deroga agli accordi individuali e agli obblighi informativi di cui agli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81 e individuano le attività indifferibili da rendere in presenza.

Al decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, venerdì 13 marzo sono seguite due nuove ordinanze (leggi qui) firmate dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, attraverso le quali si dispone una possibile riduzione del trasporto pubblico locale, garantendo comunque le esigenze essenziali di mobilità. Le misure urgenti in vigore da sabato 14 marzo e fino al 25 marzo riguarderanno i servizi di trasporto su gomma, acqua e la rete ferroviaria locale (qui le rimodulazioni del servizio annunciate da Actv).