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Coronavirus, esercito e niente sport all’aperto: si va verso una nuova stretta del Governo


l Governo sta valutando l’ipotesi di inasprire le misure restrittive per contenere l’epidemia del nuovo coronavirus in Italia. Dal divieto di fare attività sportive all’aperto, alla riduzione degli orari di apertura dei negozi, fino all’ingresso dei clienti contingentati, l’esecutivo sta pensando ad una stretta ulteriore, per limitare il contagio sul territorio nazionale, con ulteriore pacchetto di misure che dovrebbe essere contenuto in un nuovo decreto. Al momento si tratta soltanto di un’ipotesi, di cui con tutta probabilità si parlerà durante le prossime riunioni del Governo. Tra le altre misure che dovrebbero trovare spazio nel nuovo documento, ci sarebbe anche un giro di vite sui trasporti, una spinta decisiva alle aziende per indurle a ricorrere al telelavoro e anche la chiusura della Borsa.

In attesa di vedere le prossime mosse del premier Conte, dalle Regioni arrivano richieste e contromisure specifiche, che vanno verso l’inasprimento delle misure. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana ha lanciato una richiesta forte e decisa al presidente del Consiglio: “Massiccio utilizzo dell’esercito come presidio, insieme alle forze dell’ordine, per garantire il ferreo rispetto delle regole vigenti, partendo dalle ‘corsette’ e dalle passeggiate in libertà. Chiusura degli studi professionali e degli uffici pubblici, salvo per le attività indifferibili. Fermo dei cantieri. E, ancora, un’ulteriore limitazione delle attività commerciali”. Il governatore della Lombardia, la Regione più colpita dall’epidemia, ha fatto le sue richieste durante un colloquio telefonico con il premier: “Un colloquio nel quale ho ancora una volta rappresentato al presidente del Consiglio la situazione sempre più grave che sta vivendo la Lombardia. Ci aggiorneremo nelle prossime ore per capire se e in quale direzione il governo vorrà muoversi”.

Sull’ipotesi di impiegare l’esercito è arrivato anche il via libera del ministro della Difesa, Lorenzo Guerini: “D’intesa con il ministro dell’Interno Lamorgese ho dato piena disponibilità all’utilizzo dei militari impegnati in ‘Strade Sicure’ per la gestione dell’emergenza coronavirus. Le Forze Armate sono pronte a fare la loro parte”.

Intanto il presidente della Regione Campania,Vincenzo De Luca, ha annunciato su Facebook, l’arrivo di un contingente dell’esercito in Campania per sorvegliare la corretta applicazione delle norme contro la diffusione del contagio da Covid-19.

“Alcuni contingenti dell’Esercito – ha sottolineato su Facebook il governatore – sono in arrivo in Campania per affiancare le Forze dell’Ordine nei controlli sul territorio necessari per il rispetto dei divieti sanciti dalle ordinanze nazionali e regionali. Complessivamente saranno impegnate 100 unità per questa prima fase. Poi si procederà a una programmazione più organica. Ho ricevuto comunicazione, a tal riguardo, questa mattina dal Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese”.

La missione non ha ancora un definito piano organizzativo. “Per definire nei dettagli l’organizzazione della missione – ha spiegato infatti De Luca – si riunisce oggi il Comitato per l’ordine e la Sicurezza pubblica con i Prefetti della Campania interessati”.

Niente attività sportive all’aperto, chiusure domenicali, pulizia delle strade e possibilità di ridurre gli orari di apertura dei negozi: mentre una ulteriore “stretta” a livello nazionale è ancora ipotetica, in Sicilia entrano in vigore da oggi, venerdì 20 marzi, le nuove misure ancora più stringenti. La nuova ordinanza firmata ieri sera dal Presidente della Regione Nello Musumeci per contenere il contagio del coronavirus nell’isola, contiene provvedimenti ancora più stringenti per prevenire e gestire l’emergenza epidemiologica del Covid-19 nell’Isola. Niente sport all’aperto, chiusura domenicale dei negozi e uscita solo una volta al giorno “ma solo per le emergenze”.

Le Disposizioni riguardano la ”pulizia” di strade e uffici pubblici, gli esercizi commerciali, le rivendite di tabacchi, il trasporto urbano, le attività sportive, le uscite da casa per gli acquisti. Ecco alcune delle novità. Viene sancito l’obbligo, da parte dei Comuni, di provvedere, qualora non lo abbiano già fatto, alla sanificazione delle strade del centro abitato, degli uffici pubblici e degli edifici scolastici. Attività che verranno cofinanziate dalla Regione. Aree a verde pubblico e parchi-gioco verranno chiusi.

Nel commercio “non sarà ammesso l’ingresso nel territorio comunale dei venditori ambulanti al dettaglio provenienti da altri Comuni. Tutti gli esercizi commerciali attualmente autorizzati, a eccezione di farmacie di turno ed edicole, dovranno restare chiusi la domenica. I sindaci potranno disporre la riduzione dell’orario di apertura al pubblico dei negozi, tranne di quelli che vendono prodotti alimentari e farmacie. Nelle rivendite dei tabacchi è vietato l’uso di apparecchi da intrattenimento e per il gioco”. E stop allo sport all’aria aperta, anche da soli.“