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Coronavirus: ecco le 10 cose da fare per proteggersi. La situazione in Ciociaria

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Sono saliti a 56 nelle ultime ore i morti a causa del contagio dal nuovo Coronavirus, la variante cinese del virus che sta terrorizzando il mondo. 1.975, stando alle cifre ufficializzate dalle autorità sanitarie, sono invece le persone malate e tra esse 324 sarebbero in condizioni definite critiche.

Trasmissione dagli animali selvatici

Un quadro già allarmante, che nei prossimi giorni potrebbe peggiorare visto che la capacità di trasmissione del Coronavirus si sta rafforzando. E considerato anche che la sua conoscenza è ancora limitata. Confermata, invece, la possibilità che il passaggio all’uomo sia arrivato dagli animali selvatici. Al contrario, non sono chiari i rischi che possono derivare dalla mutazione del virus. 

Il virus valica i confini cinesi

Sale anche, purtroppo, il bilancio dei contagi fuori dai confini cinesi. Il virus ha infatti raggiunto anche l’Europa e l’America del Nord. In totale al momento – secondo le cifre finora rese note – sono 45 i contagiati al di fuori della Cina. A Hong Kong ci sono 5 casi, come a Macao e in Thailandia. Quattro i casi in Australia, Malaysia e Singapore. Tre in Francia, Giappone, Corea del Sud, Taiwan e Usa. In Vietnam i casi sono 2 e uno in Nepal. Due casi sospetti in Spagna e Austria.

Massima allerta anche in Italia

L’allerta è ovviamente ai massimi livelli anche in Italia. Tanti sono i dubbi che assillano i cittadini e tante le domande che ognuno di noi si sta ponendo in questi giorni di grande paura. Domande sul nuovo Coronavirus alle quali ha dato risposta la Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute

Dieci quesiti per sconfiggere la paura

1. Che cos’è un Coronavirus? 
I coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale (Mers) e la sindrome respiratoria acuta grave (Sars).

2. Gli uomini possono essere infettati da un nuovo Coronavirus di origine animale?
Indagini dettagliate hanno scoperto che, in Cina nel 2002, Sars-CoV è stato trasmesso dagli zibetti agli uomini e, in Arabia Saudita nel 2012,  Mers-CoV dai dromedari agli uomini. Ma numerosi altri coronavirus noti circolano in animali che non hanno ancora infettato esseri umani. 

3. Quali sono i sintomi di una persona infetta da un Coronavirus?
Dipende dal virus, ma i sintomi più comuni includono febbre, tosse e difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

4. I Coronavirus possono essere trasmessi da persona a persona?
Sì, di solito dopo un contatto stretto con un paziente infetto, ad esempio tra familiari o in ambiente sanitario.

5. Esiste un vaccino e ci sono trattamenti per un nuovo Coronavirus?
No, essendo una malattia nuova, ancora non esiste un vaccino (ma l’Oms ha dichiarato che in tre mesi potrebbe essere pronto, ndr). Allo stesso modo non c’è un trattamento specifico per la malattia causata da un nuovo coronavirus. 

6. Cosa fare per proteggersi?
Le raccomandazioni per ridurre l’esposizione e la trasmissione di una serie di malattie respiratorie comprendono il mantenimento dell’igiene delle mani (lavarle spesso con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche) e delle vie respiratorie (starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso; utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso e lavare le mani); pratiche alimentari sicure (evitare carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e le bevande non imbottigliate) ed evitare il contatto ravvicinato, quando possibile, con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie come tosse e starnuti. Si raccomanda di vaccinarsi contro l’influenza stagionale.

È raccomandato, inoltre, di evitare di visitare i mercati di prodotti alimentari freschi di origine animale e di animali vivi, e di evitare il contatto con persone che hanno sintomi respiratori.

7. Gli operatori sanitari sono a rischio a causa di un nuovo Coronavirus?
Sì, possono esserlo, poiché entrano in contatto con i pazienti più spesso di quanto non faccia la popolazione generale. L’Oms raccomanda che gli operatori sanitari applichino coerentemente adeguate misure di prevenzione e controllo delle infezioni in generale e in particolare delle infezioni respiratorie.

8. Che fare se si è soggiornato in un ospedale in cui è stata ricoverata una persona malata?
Il rischio di trasmissione esiste solo se si è stati in stretto e prolungato contatto con il paziente. I malati affetti da infezione da nuovo Coronavirus, inoltre, vengono ricoverati in ambienti separati dagli altri degenti. Sinora non è stata segnalata alcuna infezione da nuovo coronavirus contratta in ospedale o altra struttura sanitaria.

9. Che fare se si presentano i sintomi del virus?
In caso di sintomi riferiti a una malattia respiratoria, specie se si manifestano dopo un viaggio in aree colpite dal virus, bisogna rivolgersi a un medico e informarlo del viaggio.

10. Quale dispositivo di monitoraggio è stato introdotto per questo virus a livello nazionale? E quale misura sanitaria specifica per i viaggiatori è stata avviata nel nostro Paese?
In Italia è attiva una rete di sorveglianza delle gravi infezioni respiratorie acute (Sari) e delle sindromi da distress respiratorio acuto (Ards). La situazione è costantemente monitorata dal ministero, che è in continuo contatto con l’Oms e l’Ecdc, e pubblica tempestivamente ogni nuovo aggiornamento sul suo portale.

Presso l’aeroporto di Fiumicino è in vigore una procedura sanitaria, gestita dall’Usmaf  Sasn, per verificare l’eventuale presenza a bordo degli aeromobili di casi sospetti sintomatici ed il loro eventuale trasferimento in bio-contenimento all’Istituto nazionale malattie infettive Spallanzani di Roma. È in corso di rafforzamento la sorveglianza dei passeggeri dei voli con segnalati casi sospetti di 2019 nCoV). 

La situazione in provincia di Frosinone

Al momento non ci sono particolari emergenze. Se dovessero manifestarsi casi sospetti questa è la linea che verrà seguita: il paziente che arriverà in pronto soccorso con tosse e febbre sarà protetto con una mascherina. Se gli esami daranno conferma che può esserci un sospetto di Coronavirus, sarà messo in isolamento e trasferito all’ospedale “Spallanzani” di Roma, specializzato in malattie infettive, per gli approfondimenti. Ovviamente, molta attenzione sarà prestata a chi recentemente si è recato in Cina o in altri Paesi dove è arrivato il virus.  

NUMERI UTILI IN PROVINCIA DI FROSINONE
(Il Reparto di Malattie Infettive è presente solo nel Capoluogo)

Ospedale “Fabrizio Spaziani” Frosinone – Centralino 0775.18839
Malattie infettive  – 0775.8822199
Primario Malattie infettive Dott.essa Katia Casinelli 

Ospedale “Santa Scolastica” Cassino – Centralino 0776. 39291
Ospedale “SS Trinità” Sora – Centralino 0776. 8291
Ospedale “San Benedetto” Alatri – Centralino 0775. 4381