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Consiglio regionale modifica la legge e sblocca il calendario della caccia

Il Consiglio Regionale delle Marche ha approvato ieri un testo che modifica una legge del 1995 che protegge la fauna, tutela l’equilibrio ambientale e disciplina la caccia.

Grazie ad una votazione del Consiglio Regionale Marche, la regione potrà superare la sentenza del Consiglio di Stato che, dopo il ricorso di alcune associazioni ambientaliste, aveva sospeso il calendario venatorio nei siti della Rete Natura 200. La caccia in questi siti era stata giudicata illegittima in assenza di una pianificazione venatoria regionale. Natura 2000 è una rete ecologica istituita dall’Unione Europea per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario. Le aree che compongono la rete Natura 2000 non sono riserve rigidamente protette dove le attività umane sono escluse.

Con la recente votazione, il Consiglio Regionale Marche ha modificato la legge regionale del 1995 “Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell’equilibrio ambientale e disciplina dell’attività venatoria”. È stato infatti approvato il testo unificato della Seconda Commissione sviluppo economico, che di fatto consente di riaprire il calendario venatorio che era stato invece sospeso con la sentenza del Consiglio di Stato lo scorso 24 ottobre. Il calendario è stato quindi “sbloccato”, poiché l’emendamento ripristina l’applicazione dei piani faunistico-venatori provinciali fino all’approvazione del piano faunistico regionale, e comunque non oltre il 31 dicembre 2019.

Il testo redatto dalla Seconda Commissione e approvato dal consiglio si compone di due articoli. Il primo riduce la percentuale di mora che il cacciatore è tenuto a pagare nel caso in cui rinnovi in ritardo l’iscrizione al proprio Ambito territoriale di caccia. Il secondo articolo stabilisce che il cacciatore deve annotare nel tesserino personale il numero di capi di selvaggina stanziale e migratoria dopo gli abbattimenti accertati. L’emendamento è stato approvato con 19 voti favorevoli e 5 contrari: oltre alla maggioranza, hanno votato a favore della proposta Lega Nord, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Contrario il gruppo M5s e il consigliere regionale Sandro Bisonni.

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