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Con o senza fattura? uno dei motivi per cui l’Italia va male

Piemonte – Canelli – Nota azienda locale addetta allo spurgo delle fogne, si reca da un privato per sturare un tubo:  “Sig. S. quanto le devo?” – “Bé, sono 150, perchè vengo da Canelli e inoltre si paga l’urgenza!”. I conti proprio non tornato – “Sig. S. mi scusi ma io l’ho contattata ieri sera, lei si è presentato stamattina alle ore 8.30,  e da casa mia a Canelli ci  sono circa sette chilometri, come è possibile che per 20 minuti effettivi d’intervento utilizzando uno sturatubi, debba spendere così tanto?. Mi può fare la ricevuta?” – l’impresario – “Cosa?, se lei vuole la fattura deve pagare 200 euro più IVA, e comunque così,  io da lei non vengo più! – si alza il tono della conversazione per il solo motivo di aver chiesto la ricevuta fiscale.

Un comportamento  moralmente inaccettabile

“Io ho chiesto solo un pò di sconto, è decisamente eccessiva la richiesta economica per il solo sturamento di un piccolo tubo di metri lineari quattro” – replica con stupore la signora – “com’è possibile un costo così esagerato per un intervento così modesto?”.

“Be, semmai le faccio 120, ma senza fattura, ha capito?”- replica il sig. S., che dopo aver bevuto il caffè si alza dalla sedia,  e inorridito dalle domande delle signora che  nel frattempo gli procura i 150 euro chiedendo spiegazioni di tanto accanimento, prosegue – “altro che 120 euro, me ne prendo 150 e non le do nemmeno il resto,  né tanto meno la fattura, non solo da lei proprio non vengo più” – in un attimo mette in soldi in tasca e con il nipote riparte con il suo mezzo “sturafogna”.

I furbetti che rovinano l’immagine dell’Italia, piccoli e medi imprenditori che danneggiano l’immagine di molti altri onesti

Un’azienda che parrebbe porsi come leader nel settore dell’ambientale, dalla serietà indiscussa, che duplica la richiesta economica nel caso in cui debba emettere fattura.

Sommare 250 euro dell’intervento antecedente il mese, agli ultimi 150, sommano 500 euro, ovviamente in contanti : le nostre rotelline cominciano a girare come un criceto impazzito sulla ruota,  perché stiamo calcolando quanto potremo detrarre dalle tasse da pagare dal 730 dell’anno successivo.

La signora vuole la fattura, perché è la legge che lo prevede.

Se chiedo quanto costa un caffè, il barista mi dice 1 e 20, non 1  pensando più Iva.

Complice in un reato di evasione fiscale, a tutti i costi, senza che neppure venisse calcolato il costo effettivo della  prestazione

L’evasione è parte di una piaga sociale, inarrestabile, che innesca una spirale senza fine rendendo, vano qualsiasi tentativo di successiva revisione della spesa,  generando sempre maggiori conflittualità tra lo Stato e le altre componenti della società.