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lunedì 5 Dicembre 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

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Commercio: Bini, 12 Comuni per il distretto del Friuli orientale

Pavia di Udine, 17 giu – “Oggi facciamo un passo ulteriore
verso la realizzazione di uno dei punti qualificanti di
SviluppoImpresa per rilanciare il commercio a partire dai
territori”.
Con queste parole l’assessore regionale alle Attività produttive
e turismo, Sergio Emidio Bini, ha accolto la firma per la
costituzione del Distretto del commercio Friuli Orientale, che
unisce il Triangolo della sedia e i Colli orientali in un accordo
sottoscritto dai sindaci di 12 Comuni, con capofila Pavia di
Udine.
Il nuovo distretto, nato in accordo con le previsioni della legge
regionale SviluppoImpresa, si estende tra le strade regionali 55
e 56 e riunisce, oltre alla capofila, i Comuni di Manzano, Corno
di Rosazzo, San Giovanni al Natisone, Trivignano udinese,
Chiopris-Viscone, Buttrio, Pradamano, Remanzacco, Moimacco,
Prepotto e Premariacco per una popolazione complessiva di circa
42mila abitanti. Alla firma hanno preso parte anche la Camera di
Commercio di Pordenone e Udine e Confcommercio, con l’ulteriore
presenza anche del partner finanziario Bancater.
“Sono certo che questo strumento sarà utile a rilanciare le
attività produttive dei nostri paesi. Non è un caso che vi siano
già 21 progetti di aggregazione che coinvolgono 124 Comuni su
215” ha evidenziato Bini.
“L’importante è che in questa fase iniziale venga compreso e
centrato al meglio l’obiettivo della norma, che mira precisamente
a creare idee innovative a supporto del commercio locale” ha
sottolineato ancora Bini, confermando la disponibilità della
Regione a confrontarsi sui progetti proposti.
“Con questo provvedimento la Regione ha voluto favorire, per il
tramite dei Comuni, singoli o associati, la creazione di
distretti del commercio che diventano così ambiti territoriali di
aggregazione tra imprese, formazioni sociali e soggetti
interessati a livello locale” ha ricordato Bini. Inoltre
l’assessore regionale ha aggiunto che “saranno finanziati
progetti finalizzati alla valorizzazione e rigenerazione dei
centri cittadini e delle aree urbane a vocazione commerciale,
anche promuovendo aspetti legati a storia, cultura e tradizioni.
Il distretto del commercio potrà così contribuire a
rivitalizzarne l’attrattività turistica, a creare occasioni di
aggregazione e di socialità, a valorizzare l’offerta di prodotti
del territorio a chilometro 0 e a basso impatto ambientale”.
ARC/SSA/al